Le scie chimiche

Uno dei tanti aspetti aberranti al quale il genere umano sta attualmente assistendo e di conseguenza subendo, è quello relativo alle così dette scie chimiche oppure ironicamente, scie di condensa persistenti.

 PREMESSA:

Gli aerei di linea, quando volano ad una certa altezza, sopra gli 8.000 mt., con umidità relativa superiore al 72%, con  temperatura inferiore ai 42° Celsius, per effetto condensa (reazione caldo/freddo) producono una scia detta di condensa. Sino ad ora, nessuna autorità ha dimostrato che al di fuori di questi parametri si creano scie di condensa naturali. Queste scie hanno una durata estetica molto limitata, pochi secondi e poi scompaiono quando le condizioni che le hanno create vengono a mancare. Da più o meno la metà degli anni novanta, è cambiato qualcosa.  Oltre alle scie di condensa abituali, sono comparse le scie persistenti che diventano nuvole o meglio, un vago sistema nuvoloso di nuova natura.

Dopo un lasso di tempo variabile, la velatura decade, ma insorgono nella popolazione sottostante, problemi di respirazione, di allergia, di irritazione e schiuma bianca a terra. Negli anni novanta, iniziano le prime denunce, le prime raccolte di firme che, vengono presentate a governi diversi e, si indaga. Prima degli anni novanta, erano un’eccezione gli aerei che producevano scia; ora sono un’eccezione quelli che non la producono! Se il tutto è conseguenza naturale; perché la scienza non evidenzia quali parametri sono cambiati e perché?

COSA VIENE NOTATO

La prima cosa notata, è che ora compaiono scie quando non ci sono quelle condizioni che prima erano  essenziali per il loro manifestarsi; in particolare sotto gli mt. 8.000 di quota. Può questo fatto essere imputabile a nuovi carburanti? Ad un inquinamento (elettromagnetico o da progetto Haarp) che eventualmente ne favorisce la formazione? Forse  le cause sono molteplici.  Gli osservatori notano però, che le scie sono generate da aerei cisterna militari che, decollano  da basi militari Nato. Essendo stati individuati, gli apparati militari prendono provvedimenti.

Non più unicamente aerei cisterna, ma aerei  apparentemente civili con a bordo degli irroratori.  Anche questo viene scoperto, in quanto questi aerei viaggiano fuori rotta, spesso l’irrorazione viene effettuata da più aerei contemporaneamente che, viaggiando parallelamente in piccole formazioni, creano nel cielo vere e proprie griglie o reticolati di scie. Viene preso altro provvedimento, altra strategia. Ora vengono posti  gli irroratori su aerei di linea. I passeggeri civili e svegli però, notano la cosa. Altro provvedimento, ora è proibito fotografare e filmare durante i voli degli aerei che irrorano.

RACCOLTA FIRME E CONTESTAZIONI

Anche in Italia, come in altre parti del mondo, vengono fatte raccolte di firme, sono richiesti chiarimenti ai governi locali e, per quanto ci riguarda come europei, alla comunità europea. Dibattuto in sede di Comunità Europea, il fenomeno scie chimiche, emergerebbe (a detta di Giulietto Chiesa, giornalista e parlamentare europeo) il riconoscimento delle dette scie chimiche. Si tratterebbe di un progetto militare su vasta scala con aspetti di nocività e, nulla sarebbe emerso circa la  finalità di questo progetto. In Italia la narrativa fatta passare è: non essendo stata accertata la nocività del fenomeno, non è il caso di allarmare la popolazione. Perbacco dico io! Intanto questa è una ammissione che il fenomeno esiste; quindi i politici sanno e sino ad ora hanno taciuto. Il fatto che non è stata accertata la nocività, è dovuto semplicemente al fatto che nulla è stato fatto per accertarla!

La prima conferma che il governo italiano conosceva già in precedenza il fenomeno, se non delle scie, comunque quello delle irrorazioni dall’alto ovvero dell’aerosol; viene fornita dal fatto che in data 2002 il governo pianifica, consente e finanzia con soldi nostri, (dieci milioni di euro)  la realizzazione di un progetto di manipolazione climatica che si chiama “Progetto pioggia”. La differenza tra scia chimica e aerosol o irrorazione, consiste nel fatto che con  scie chimiche si intende una irrorazione che è esteticamente visibile; mentre aerosol o irrorazione non presuppone che necessariamente che visibile lo sia.

PROGETTO PIOGGIA

Il progetto pioggia della Tecnagro della durata di tre anni, consiste nel sollecitare le nuvole a rilasciare una maggiore quantità di pioggia. La sollecitazione, si realizza inviando un aereo ad irrorare con sostanze che eccitano la formazione della goccia. Si tratterebbe a detta loro, di materiale non nocivo in fine polvere di ioduro d’argento in soluzione con l’acetone. Il progetto è già stato sperimentato in Israele. Presenta unicamente un piccolo problema.

Se la nuvola che passa sopra la tua testa, la ecciti e gli fai rilasciare più acqua; quando la nuvola passerà sopra il tuo vicino, non potrà rilasciare l’acqua che non possiede più. Non aumenta la quantità dell’acqua piovana; aumenta unicamente la pioggia nel luogo della sollecitazione. Teoricamente, Sardegna Puglia Sicilia e Basilicata, sono i beneficiari dell’operazione. L’operazione verrà terminata in alcuni anni, si dice.        

Questo è uno, dei numerosi progetti di ricerca relativa alla manipolazione climatica. La caratteristica che sino ad ora ha differenziato il problema scie chimiche rispetto ai diversi studi effettuati, consiste nella dimensione. Prima era uno studio limitato nello spazio e nel tempo. Ora è persistente e globale. Prima erano istituti di ricerca, ora compare la militarizzazione a disposizione di apparati non ben identificati.

L’INFORMAZIONE 

Degli effetti negativi del progetto Pioggia, nessun mezzo d’informazione di Stato, si è fatto portavoce veritiero. Tutto viene sminuito o al limite viene dato ad intendere che il tutto è fatto nell’interesse dell’umanità. Si dice che è un progetto sperimentale, dando ad intendere che si è all’inizio di questi studi climatici. Questa è la verità? No, non è la verità. Da un simposio internazionale tenutosi  a Gand in Belgio, emerge che numerosi scienziati hanno affermato che la manipolazione del clima tramite la trasformazione dei cirri, non è né un falso allarme né una teoria cospirazionista.

Si tratta di un problema reale che persiste da circa sessant’anni. Il tutto alla faccia della Convenzione delle Nazioni Unite del 1978 che, ne bandisce l’utilizzo ove vi sia in gioco la salute dei cittadini e dove la sperimentazione inquina. Dobbiamo pensare allora che la manipolazione climatica sarebbe iniziata intorno al 1950? Se andiamo ad indagare, scopriamo che ricerche, progetti, brevetti di manipolazione ambientale per fini di gestione climatica oppure per creare danni ambientali, della popolazione o dell’esercito avverso, erano operativi da molto tempo. 

ANALISI DEL MATERIALE IRRORATO

Per iniziativa di enti, di gruppi di ricerca privata e di singoli; sono state svolte delle analisi del materiale irrorato. Si tratta di particolati di diversa natura; e la conclusione momentanea è sconcertante: si tratta di materiale, tutto quanto nocivo alla salute e all’ambiente. Non è facile capire cosa stanno facendo in quanto le sostanze individuate, sono molteplici, di non facile individuazione, non costantemente uguali. Si tratta di materiale che inquina l’aria, che si posa sul cibo, nell’acqua, sulla nostra pelle. Noi lo respiriamo, lo beviamo, lo mangiamo. Questo materiale entra nel nostro organismo, come ne uscirà, se ne uscirà?

DIMENSIONI DEL FENOMENO

Il fatto che queste scie sono presenti in tutto il mondo, consente di affermare che ciò che  stanno realizzando coinvolge tutti quanti a livello globale e, se tutti quanti tacciono, significa che la disposizione da volontà superiore è che devono tacere tutti quanti. Cosa viene fatto dai burattinai per imporre il tacere? Se funziona significa che non consente scampo o perlomeno, scampare equivale a perdere i vantaggi della posizione acquisita o meglio si perde il posto di lavoro. Siamo di fronte al “mercenariato indotto dal sistema”.

La globalizzazione non è qualcosa a venire. Nella forma perversa è  già qui ora, pienamente operativa. Domanda: il numero degli aerei che costituiscono il traffico aereo noto, è uguale al numero totale degli aerei in cielo, tra cui quelli che generano le scie chimiche? Certamente la risposta è no. Chi  impone al personale dell’aviazione, sia civile che militare di non parlare? La faccenda è di portata enorme. Il numero delle persone che sanno e tacciono è sconcertante. Il costo di una operazione del genere, è di quelli  che frastornano e non lo conosceremo mai. Considerato però che viene fatta, significa che per loro ne vale la pena. Qual è il vero fine?

FINALITA’ DEL FENOMENO SCIE CHIMICHE

L’ipotesi che servano per manipolare il clima, non regge se non in parte. Non sto affermando che ciò che fanno non influenza il clima. Il fatto però che vi siano state delle ammissioni ufficiose da parte di autorità, induce a considerare la seguente ipotesi: quando una perversa evidenza non si può nascondere; meglio fare una finta ammissione che ne giustifichi l’esistenza, riducendola al minimo. 

Da questa operazione di irrorazione chimica traspaiono  altri obiettivi non chiari. Intanto, l’operazione  potrebbe essere finalizzata, a più obiettivi; ciò renderebbe più complessa la comprensione. L’effetto che si produce sul clima, potrebbe essere unicamente una conseguenza di riflesso e non la motivazione base.

GEOINGEGNERIA CLIMATICA QUALE ARMA

Chi disponesse della capacità di manipolare a piacimento l’andamento climatico; disporrebbe di una forza persuasiva in ottica ricattatoria di dimensioni colossali. Sarebbe in grado di ricattare ogni Stato non allineato. Potrebbe dire allo stato non consenziente: se tu non accetti le mie condizioni, io ti scaravento addosso un terremoto, una siccità, un tornado ecc… possiamo essere certi che non sia già avvenuto?

DETRATTORI

In internet, i dibattiti, le polemiche, le contestazioni imperversano. Da una parte i sostenitori di un complotto mondiale che utilizza le irrorazioni per scopi perversi. Dall’altra, coloro i quali sostengono che sono le solite farneticazioni dei sostenitori del complotto. Per loro le scie così come si vedono oggi, ci sono sempre state. Occorre precisare che di questo schieramento, fanno parte due categorie di tifosi.

Quelli che per ignoranza tifano per sostenere che non esiste il fenomeno irrorazioni e, quelli che sanno benissimo che esiste ma sono vincolati dalla posizione  mercenaria scelta. Vi sono poi, quelli i quali sostengono che la maggiore presenza di scie è dovuta alla sperimentazione sul campo, della glaciazione aerea. In sostanza, uno dei problemi in cui possono incorrere gli aerei, è dovuto al fatto che l’umidità, durante il volo, bagna l’aereo e poi si ghiacciano le ali. Quando vengono fatte prove di tale genere, un aereo irrora acqua, l’aereo che segue si ghiaccia.  A questi sostenitori chiedo: Come la mettiamo dove gli aerei non sono due, dove non si fa sperimentazione, dove non sono uno davanti e l’altro dietro? Possibile che facciano così tanta sperimentazione del ghiaccio aereo? Risposta alla Totò; ma mi faccia il piacere!

Va poi considerato il fatto che quando sono posti ugelli irroratori su di un aereo, questi sono individuabili se posti ad una certa distanza dai reattori; diventa invece difficile individuarli, quando sono posto dentro o nei pressi dei reattori. Considerare immagine sopra esposta.

CONSIDERAZIONI:

A)    Con il progetto pioggia e similari, le irrorazioni venivano fatte per stimolare la formazione delle gocce e la caduta della pioggia. Con le irrorazioni che producono le scie chimiche, la finalità è un’altra. Queste vengono fatte indipendentemente dal fatto che vi siano nuvole o meno. Che vi sia necessità di pioggia o meno e indipendentemente dal fatto che si sia di giorno o di notte. Questo farebbe pensare ad un necessario “status permanente”. Una riduzione delle scie si nota in certe condizioni di tempo ventoso.   Sarebbe da accertare se ciò è dovuto alla dispersione dell’irrorazione per il vento in quota, oppure a minore irrorazione. In alcune occasioni sono state riscontrate scie chimiche al di sopra delle nuvole naturali che minacciavano pioggia in un periodo in cui di pioggia non vi era necessità. A questo punto sono costretto a pensare che queste scie chimiche hanno altra finalità.

B) Numerosi ricercatori, sostengono che le irrorazioni avrebbero lo scopo di creare una situazione ambientale atta ad un utilizzo più efficace della tecnologia del “Progetto Haarp”. Programma di ricerca sulle radiazioni aurorali attive ad alta frequenza”. E’ un impianto militare per la ricerca sulla manipolazione ionosferica, elettromagnetica, sui campi elettrostatici e su altri sistemi in grado di modificare l’ambiente.     Ciò che però maggiormente sconcerta; sarebbe il fatto in base al quale la realizzazione di questo progetto, avrebbe fatto scoprire l’arma climatica; così come pure una possibile arma per la destabilizzazione dell’individuo e livello mentale.

C)    Certamente esistono le scie chimiche in tutto il mondo, certamente vi è omertà politica e d’informazione. Certamente non si tratta di qualcosa di realizzato nell’interesse della popolazione, altrimenti verrebbe sventolato ovunque. Certamente il materiale irrorato è nocivo alla salute e all’ambiente. Certamente il far trapelare che venga fatto nell’interesse del cittadino, non regge. Non è un discorso di clima, di temperatura, di protezioni varie o di semplice ricerca. E’ certamente una operazione militare realizzata in ottica globale che, scavalca la politica e realizza la volontà dei burattinai del livello superiore. Vista da una certa angolazione, è un’azione da vera dittatura militare globale.

D)   Tutte le sostanze individuate, usate nelle irrorazioni, sono nocive. Possibile che per realizzare la gestione del clima o le altre ipotetiche necessità, si possono usare esclusivamente sostanze nocive?

E)     Una sola certezza emerge: Se nonostante sappiano che le irrorazioni sono nocive le fanno ugualmente; significa che l’intento è nuocere! Se questa ipotesi è vera, significa che i burattinai di questo mondo, odiano la popolazione che non fa parte della loro associazione.    Quale è il monte dal quale è stato idealmente (ma anche oggettivamente) irradiato l’odio ovvero “Sina” sul mondo intero? Spero che non sia il monte Sinai!

Spero che i burattinai non siano gli stessi che hanno orchestrato il disastro delle torri gemelle, il nazismo, la bomba atomica, la crisi economica, il terrorismo sintetico o di Stato, l’imposizione della droga e delle religioni, le malattie create in laboratorio, il satanismo occulto e di sistema, ecc.

Lo scopo di questo articolo è quello di attrarre attenzione sul fatto che stanno avvenendo su questo pianeta, delle cose che hanno una sola definizione: PAZZIA! Occorre che ognuno di noi, prenda provvedimenti. La prima cosa da farsi si chiama: “Presa di coscienza” individuale e collettiva, in attesa di adeguate iniziative di legge. 

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