Prima per volontà superiore gli UFO non esistevano, quindi esistettero ed erano oggetti volanti. Poi gli UFO diventarono UAP, pertanto non più oggetti volanti, ma fenomeni. Fenomeno significa “manifestazione”. Può ora essere l’essere umano a stabilire cosa può o non può manifestarsi nell’ambito del mondo manifesto?
Al limite l’essere umano è in grado di dire cosa generalmente si manifesta, rispetto quanto solitamente non avviene; ma per il fatto che solitamente non avviene, si ha il diritto di dire che non esiste oppure è paranormale? Lasciamo ora la premessa per andare ad esporre un evento non convenzionale, ma certamente avvenuto e comprovato da notevole materiale fotografico.
Vicenda 23/3/2026 sopra Sondrio
Nel valtellinese è cosa nota e risaputa, il fatto che quando si sentono jet militari rumoreggiare, occorre alzare lo sguardo con tanto di fotocamera in mano; poiché potrebbero esserci delle sorprese. L’autore delle foto che ora si vanno a presentare, di questo è consapevole.
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Nel corso dell’evento, la prima cosa che ha attratto l’attenzione, è quanto presente nella sottostante foto, ovvero la presenza di scie circolari. Questa non è una rotta e non si tratta di aerei di linea. Sono jet che insistentemente stanno battendo la zona. In passato lo facevano più in basso, ora per qualche desumibile motivo stanno in alto. Forse vogliono essere meno visibili.
Certo dirà qualcuno, ma queste sono unicamente comuni scie di condensa. Certamente appaiono come tali, ma occorre fare la tara e le sorprese potrebbero essere dietro l’angolo.
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L’autore delle foto, consapevole del fatto che essendo presenti i jet nostri, probabilmente sono presenti anche i velivoli non nostri. Inizia a scandagliare il cielo con maggiore attenzione ed ecco la sorpresa come da foto sottostante.
Certamente a questo punto qualcuno dirà che è ovvia la cosa! Siamo in guerra, ci sono le basi americane ovunque, è normale che vi siano aerei del genere in zona!
No, questa non può essere la risposta! Se questo è un velivolo USA, vi è da capire cosa ci sta facendo lì e per quale motivo i nostri caccia stanno al di sopra senza avvicinarsi. Ok, facciamo finta che questo sia un velivolo in ricognizione o esercitazione proveniente da Aviano, quindi tentiamo di chiuderla così.
Guardando meglio, ecco che però si nota un particolare. Il velivolo nella parte sottostante presenta quello strano tipico insieme di luci (sebbene poco accentuate in questa occasione) tipiche dei velivoli non generati da tecnologia umana.
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Si potrebbe far finta di nulla, ma ecco che compare altro sconcertante velivolo, foto uno e quattro. Il velivolo non sfreccia, si sposta lentamente, pertanto concede più scatti fotografici. Qui tirare in ballo la super/tecnologia USA proprio non ci sta. Nessun velivolo del genere è mai stato segnalato in arrivo o partenza da alcun aeroporto italiano o estero.
Questa tipologia di velivolo è stata però più volte segnalata quale velivolo esogeno, UFO, OVNI o UAP che dir si voglia. Oggi questi acronimi sono stati sostituiti da UAP con aggiunta di: trans/medium. Ovvero: manifestazioni trans/medianti o trascendenti.
Mentre per altri velivoli esotici esiste il dubbio se si tratta di velivoli nostri; qui il dubbio scompare e a nulla serve la demagogia e la retorica. Qui diventa evidente il fatto che non si tratta del fatto che i nostri non dicono perché non sanno come stanno le cose. I nostri jet che in questa occasione stanno sopra ed inviati in loco da chi di dovere; confermano il fatto che i nostri sanno ma non dicono.
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Riprendere velivoli del genere è cosa eccezionale, ma qui ora si riscontra un fatto che seppure indagato da parecchio tempo, ancora non se ne viene a capo, ed è il seguente: quando compaiono i nostri jet con tanto di scie circolari, dopo un po’ queste si dissolvono, ma contemporaneamente compaiono anomali sistemi nuvolosi e, in alcuni casi, anomale colorazioni.
Come evidente nella soprastante immagine, tutto questo è ben noto. La scienza a modo suo lo spiega e la retorica pure; ma chi osserva nota che la visibilità del cielo sta cambiando, ora diventa lattiginoso. La visibilità peggiora, la nitidezza scompare, sorge il dubbio che la fotocamera funzioni male ed il risultato può essere quello della sottostante foto.
Questa foto è sconcertante poiché fissa due aspetti eccezionali. Fissa l’estetica generata dalle irrorazioni chimiche e, forse anche il motivo per il quale sono fatte. Concede ai troll denigratori di poter dire che le foto non sono mai nitide. Comunque immortala altro sconcertante velivolo non certamente da tecnologia terrestre.
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Nel parco della tecnologia nostra questo velivolo proprio non ci sta, neppure ventilando straordinarie risorse avveniristiche. Un disco volante posto sopra un grande velivolo triangolare! Certamente in zona ormai era stato visto di tutto, ma questo quasi ci mancava! Dico quasi perché sebbene raro, anche questo è un ritorno.
Se la soprastante foto ci fa vedere gli effetti della polverina irrorata, la foto sottostante ci fa vedere mentre i nostri stanno irrorando. Contemporaneamente a notevole distanza ed altezza è ripresa altra tipologia di velivolo. Arduo è definirne la forma, peraltro anch’essa già ripresa in precedenti occasioni.
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Chi copia chi?
Nell’opinione della massa, la tecnologia USA è la migliore al mondo ed è frutto dei più avanzati studi di ingegneria e/o retro/ingegneria, ovvero ingegneria copiata e replicata. Esiste una tecnologia di questi ipotetici fratelli dello spazio, che i nostri possono replicare, poiché non infrange le comuni leggi della fisica; ma poi esiste una certa estetica dei loro velivoli che non è possibile replicare, poiché in contrasto con le leggi della fisica.
Il velivolo della foto uno e quattro, ai nostri progettisti è noto da tempo; ma per quanto hanno tentato, uguale non riescono a replicarlo o almeno non ancora. Eppure ci stanno provando, ma proprio uguale non è possibile; anche perché l’apertura alare dichiarata dai testimoni del caso Phoenix si ipotizza di circa mt. 1500!
E’ pur vero che l’ipotetico TR6-Telos (del quale nessuna conferma ufficiale ad oggi esiste) avrebbe le ali ripiegabili per ridurre l’ingombro. Siccome poi i riscontri oggettivi come il caso di Sondrio, ci fanno vedere un velivolo che può stallare in cielo; i nostri immediatamente hanno fatto circolare la narrativa in base al quale il TR6- Telos non avrebbe necessità di pista di atterraggio o decollo, poiché disporrebbe del decollo verticale e principi antigravitazionali!
Crollata miseramente la narrativa del TR3B a causa del fatto che dopo oltre trent’anni ancora non ci è stato oggettivamente presentato, ora occorre recuperare credibilità!
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Sintesi finale
Poiché gli UAP sono rappresentazioni di un presunto reale e, poiché tutto il reale umano è rappresentazione; ne consegue che la tecnologia esogena non interviene mediante oggettività pari a quella umana.
La recente “disclosure” di stampo USA ha evidenziato un reale o presunto tale, che non si spiega più mediante concetti di fisica classica, poiché sconfina nella logica della fisica quantistica.
Questo riscontro che oggi si va affermando non sarebbe stato ipotizzabile sino a pochi anni fa se non mediante termini quali “parafisico” oppure “extra/dimensionale”. Ora invece siamo proiettati verso un avveniristico futuro destinato a mandare in frantumi il precedente concetto di realtà e, pure l’ipotesi “extraterrestre”! Forse la loro realtà precede la nostra.
