Alcuni lettori in vario modo hanno posto il seguente quesito: data per scontata la presenza aliena sul pianeta Terra, sia nel presente quanto nel passato. Considerato pure quello che allo stato attuale è il loro atteggiamento nei confronti nostri; cosa costoro vogliono da noi?
La domanda è legittima, ma parte da un presupposto non chiarito: chi o cosa questi alieni sono? E’ sufficiente credere che sono esseri divini o umani predecessori o dal futuro, per aver inquadrato la faccenda? La sottostante fotografia certamente genuina, ci fa vedere un ipotetico essere alato per il quale la domanda: di cosa si tratta? E’ una proiezione olografica? Un corpo materiale? Una pareidolia? Qualcosa certamente è, ma cosa?
Ciò significa che prima di domandarci cosa vogliono, bisognerebbe stabilire, chi o cosa sono e poi in seguito, cosa vogliono. Già qui si sarebbe fermi, pertanto facciamo finta che si tratti di esseri superiori, divini o al limite semi/divini.
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Ipotesi prevalenti
Ecco una rassegna delle principali ipotesi presenti nella letteratura ufologica, esoterica, fantascientifica e complottista. Di fronte poi alle recenti ammissioni USA per quanto riguarda gli UAP ed eventuali piloti, ulteriori ipotesi possono prendere consistenza.
- Interesse biologico: Gli umani sarebbero oggetto di studio scientifico. I presunti rapimenti servirebbero a raccogliere dati genetici. L’umanità sarebbe un esperimento in corso.
- Interesse genetico: Gli alieni avrebbero problemi riproduttivi. Cercherebbero materiale genetico umano per rigenerare la propria specie. Da qui derivano le teorie sugli ibridi umano-alieni.
- Interesse energetico: Alcuni autori sostengono che si nutrano di particolari energie umane. Emozioni come paura, sofferenza, rabbia o adorazione sarebbero per loro una risorsa. Questa ipotesi è diffusa in certi ambienti esoterici.
- Interesse spirituale: L’obiettivo sarebbe l’anima umana o la coscienza. L’essere umano possiederebbe qualcosa che essi non hanno. Alcuni li descrivono come predatori spirituali, altri come guide spirituali.
- Interesse minerario. Cercherebbero risorse presenti sulla Terra. L’oro è spesso citato perché compare in antichi racconti e in alcune interpretazioni alternative delle tradizioni mesopotamiche. Altri parlano di terre rare, isotopi o elementi strategici.
- Interesse ambientale. Considererebbero la Terra una riserva biologica da preservare. Interverrebbero per evitare catastrofi nucleari o ambientali. L’umanità sarebbe osservata come una specie ancora immatura.
- Interesse geopolitico: Vorrebbero controllare il pianeta. Infiltrazione graduale nelle istituzioni umane. Manipolazione delle strutture sociali e culturali.
- Interesse educativo: Agirebbero come mentori. Cercherebbero di guidare l’evoluzione umana verso livelli superiori di coscienza. Questa visione è tipica dei cosiddetti “contattisti”.
- Interesse storico: Sarebbero gli antichi creatori dell’umanità. Tornerebbero periodicamente per verificare l’andamento del progetto. Qui rientrano molte teorie sugli antichi astronauti.
- Interesse temporale: Non sarebbero alieni ma esseri umani del futuro. Tornerebbero indietro nel tempo per studiare i propri antenati. Una delle ipotesi più affascinanti della moderna ufologia.
- Interesse esperienziale: Ci osserverebbero come noi osserviamo gli animali. L’umanità sarebbe semplicemente interessante. Nessun piano segreto: pura curiosità.
- Interesse simulativo: Gli esseri umani sarebbero personaggi all’interno di una simulazione. Le entità sarebbero amministratori, programmatori o manutentori del sistema. In questa visione non cercano oro, energia o anime: controllano il funzionamento dell’esperimento.
Osservando l’insieme delle ipotesi, emerge una costante: quasi tutte proiettano sugli alieni motivazioni profondamente umane. Conquistare, sfruttare, studiare, educare, nutrirsi, controllare o salvare sono tutte categorie che appartengono al nostro modo di pensare. Nessuna ha però totale consenso, quindi la domanda: non sarà che non si trova la risposta soddisfacente perché ci si sbaglia con la domanda?
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Significato di alieni
Il termine alieno significa “estraneo al genere umano”, pertanto ci si riferisce a tutte le manifestazioni umanoidi, angeliche, paranormali o ipoteticamente extra/terrestri o extra/dimensionali che dir si voglia.
Tale pluralità di tipologie implica per conseguenza una possibile diversificazione anche circa la finalità di costoro nei confronti della specie umana. Non potendosi in questo contesto discernere per tipologia, ne consegue che si procederà generalizzando una sola presenza aliena.
Ciò però non sancisce il fatto che il loro atteggiamento sia univoco nei confronti di tutto il genere umano. Potrebbero avere interessi diversi nei confronti di razze, popoli, civiltà come si sostiene che vi fosse in passato. Oppure il rapporto umano/alieno si sviluppa nel corso della vita umana in base a logiche che ci sfuggono. L’atteggiamento loro nei confronti di un contattato, può essere considerato uguale a quello con un comune mortale?
Ipotesi controcorrente
Tutte le domande poste sino ad ora, sono partite dal presupposto che loro vogliono in funzione del loro interesse e, a scapito di quello umano. Per quale motivo non è ipotizzabile il contrario; ovvero loro vogliono il nostro bene che, ancora non abbiamo compreso?
Nella ipotesi che l’interesse loro è il vero nostro bene del quale non siamo consapevoli; noi potremmo essere in grado di riconoscere la scena? Evidenzio questo aspetto, poiché “Ogni livello di conoscenza appare logico ed assoluto finché non se ne raggiunge uno che lo supera.” Nel vissuto umano, molte idee considerate definitive sono state in seguito lasciate o ricomprese entro prospettive diverse e più ampie.
Se davvero esistono intelligenze con una comprensione del reale molto più avanzata e diversa dalla nostra, ciò che oggi ci appare “impossibile” potrebbe essere, per loro, semplicemente il risultato di uno schema conoscitivo più esteso. In questa prospettiva, il punto centrale non sarebbe tanto la loro tecnologia, quanto il diverso modo col quale interpretano la realtà. È una distinzione sottile e non abituale, ma filosoficamente molto significativa. Tu essere umano, te la senti di dire che sei certo in merito a cosa è la realtà?
Supponiamo per un istante che il genere umano sia stato creato da una volontà o regia superiore e, supponiamo che questa volontà si pone il fine di lasciare senza interferire più di tanto, che il genere umano evolva a livello di coscienza. In questo caso loro vogliono una libera presa di coscienza del genere umano; pertanto il loro operare dietro le quinte, andrebbe in questa direzione.
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A questo punto il comune mortale, sarebbe in grado di comprendere cosa vogliono? Mediante la foto due, vediamo una entità apparentemente appoggiata alla roccia, oppure mentre saluta l’autore della foto. Nella soprastante foto vediamo una entità mentre si concretizza per colui che la vede e la riprende. In questo caso sorge la domanda: perché non si è resa visibile e fotografabile a tutte le persone presenti? Perché questa diversificazione? Cosa è reale e cosa no?
Ecatombe terrestre
La narrativa fattaci passare ci dice che l’essere umano uscì dalle caverne, passò per i metalli e la ruota, quindi si civilizzò sino al momento attuale. Spuntano però gli archeologi non allineati i quali evidenziano che ben prima delle caverne la Terra fu percorsa da esseri superiori: Dei, semidei e giganti, ma pure nani e tutta una varietà di umanoidi. Oggi gli dei e semidei sono considerati gli autori del paleo contatto. Sempre la narrativa di sistema ma in sub/ordine, ci fa passare che se prima delle caverne gli umani camminavano a fianco degli dei, ciò terminò in seguito ad uno o più disastri ambientali, tipo impatto con asteroidi.
Che il disastro ambientale possa invece essere stato causato da uno scontro tra due o più civiltà avverse, non viene generalmente ipotizzato. Gli alieni prima non dovevano esistere, ora si inizia a supporre che esistono, ma devono essere extraterrestri. L’ipotesi che siano qui da sempre poiché intra/terrestri o terrestri extra dimensionali, non prende piede. Eppure se così fosse, quantomeno a livello ipotetico, cambierebbero di gran lunga le carte in tavola.
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La fase del passaggio
“Alle elementari ci insegnano a considerare il mondo come un insieme di oggetti materiali. È un passaggio necessario: senza quella base non potremmo orientarci nella vita quotidiana. Se il cammino della conoscenza si arresta lì, rischiamo di scambiare quella rappresentazione per la realtà ultima.
Le ‘superiori’ della ricerca, invece iniziano quando ci si domanda se la materia è il fondamento del reale, oppure semplicemente una modalità con cui il presunto reale si manifesta alle elementari.” Questa disquisizione ci porta al centro della domanda che divide la fisica: trattasi di onda o di particella?
Il dato oggettivo riscontrato
In base al mio vissuto e, in merito all’azione aliena nei nostri confronti, ritengo di aver riscontrato una costante. La costante è il continuo frantumare da parte loro, le presunte certezze umane.
Ecco un esempio: nessun oggetto più pesante dell’aria potrà mai volare; invece volò. Si può volare con un oggetto più pesante dell’aria, ma devono essere rispettate le leggi del volo; ma arrivarono gli ufo prima e gli UAP dopo, che si fecero beffe di tutto quanto! Un corpo solido non può volare attraverso altro corpo solido, ma vennero segnalati degli ufo attraversare vulcani, uscire dal mare, volare in cielo e pure cambiare forma in volo.
Osservando la personale e altrui casistica, emerge la costante in base al quale ogni certezza umana è messa in crisi se non frantumata; come per dirci: siamo costretti a frantumare i vostri credo, i vostri sogni, poiché vi trattengono legati all’ignorare. Ecco cosa vogliono o quantomeno danno ad intendere!
