Certamente non è, ma se fosse?

Il giorno 16/3/2022 pressappoco a mezzogiorno, un jet M346 della Leonardo/Aermacchi con due piloti a bordo, partito dalla base di Venegono (Varese), è andato a schiantarsi sul monte Legnone. Il monte Legnone si trova in provincia di Lecco in prossimità di Colico che, fa da spartiacque tra il versante Lago di Como e l’opposto versante Valtellina. Perché scrivere in merito un articolo, quando già ne sono comparsi in quantità?

Scrive Roberto V. in merito all’incidente: si tratta certamente di involontaria casualità, ma nel malaugurato caso che non lo fosse, ce lo direbbero? Bella domanda, ovviamente io non lo posso sapere. A questa ne segue una seconda: è mai emerso che un nostro velivolo malauguratamente sia stato accidentalmente o meno tirato giù da quelli di sopra, e che questa notizia sia poi stata resa pubblica a dovere?

Non voglio e non sono in grado di rispondere adeguatamente, però una panoramica generale è possibile. Mediante la sottostante immagine, vediamo il monte Legnone con il luogo dell’incidente ed il modello di jet caduto.

In base ad alcune testimonianze, l’incidente sarebbe avvenuto in zona prossima a Sondrio, mentre l’aereo tornava in direzione Colico. Qui l’aereo avrebbe improvvisamente preso fuoco, rilasciando una lunga scia densa e nera. Ha quindi percorso la Valtellina sino in zona Colico, per poi compiere una virata ed indirizzarsi presso le pendici del monte Legnone, dove i due piloti si sono catapultati un attimo prima dello schianto.

Qui si è consumato il dramma in quanto uno dei piloti, tale Dave Ashley, pilota collaudatore inglese, ha perso la vita. L’altro pilota, Gianpaolo Goattin italiano, è riuscito a salvarsi.

La Leonardo Aermacchi avrebbe immediatamente istituito una commissione interna, indicando che le cause dell’incidente sono in fase di accertamento. Precisando che allo stato attuale è del tutto prematuro formulare qualsiasi ipotesi sulle cause. Il velivolo coinvolto nell’incidente è un M-346 che, conferma la società, stava effettuando un volo con a bordo un pilota collaudatore di Leonardo e un pilota istruttore di una società esterna.

   

I giornali locali prima hanno affermato che il volo aveva scopo di collaudo, per poi ripiegare sulla versione in base al quale era un volo di addestramento; per poi andare verso l’ipotesi che la prova aerea fosse la presentazione per acquisto di questo tipo di jet da parte del governo inglese.

La vicenda potrebbe anche terminare qui, se non fosse che in seguito all’evento, alcuni lettori hanno fatto pervenire una serie di domande che meritano risposta, sebbene vanno ad ipotizzare una sorta di controstoria.

LA CONTROSTORIA

Onde evitare antipatici malintesi, è bene chiarire il fatto in base il quale l’incidente è stato puramente casuale come da versione ufficiale. Nulla ha da spartire con l’eventuale presenza di UFO in zona o cause di altra natura. Ciò però non rende illegittime le domande poste dai lettori, al quale si deve una risposta.

Numerosi giornali hanno riportato la sottostante immagine dal quale si evince quale è stato il percorso svolto dal jet prima dello schianto. La stelletta rossa indica dove il jet avrebbe preso fuoco e, la presenza dell’aereo il punto dell’impatto. L’osservazione del percorso svolto genera alcune domande poste da tale Vincenzo M.:

1) Indipendentemente dal fatto che fosse un volo di collaudo oppure di addestramento, per quale motivo percorrere insistentemente una vallata densamente popolata, a bassa quota, nonché posta in una zona dove avvengono frequentemente avvistamenti di UFO-UAP?

2) Per i nostri jet, la presenza aliena-UAP può costituire un pericolo?

3) Il luogo dello schianto è stato scelto, oppure conseguenziale? Se è stato scelto, per quale motivo è stato scelto il versante lago e non quello valtellinese meno pericoloso e accessibile prima, senza dover passare su Morbegno con l’aereo in fiamme?

Scelto il versante lago, non era meno pericoloso scendere in acqua anziché schiantare il jet sulla roccia?

Risposta 1: La Valtellina, così come la zona adiacente, è compresa in una zona delimitata CBA (zona rosa della immagine sottostante) che equivale a zona militare per l’addestramento aereo; pertanto nulla di anomalo in quanto al fatto che gli aerei militari in questa zona operino. Semmai altra domanda sarebbe da porsi: Per quale motivo l’Aeronautica Militare Italiana con tanto di avvalli ed accordi, ha stabilito che questa zona fosse l’ideale spazio aereo dove mandare i nostri jet ad esercitarsi? Teniamo presente che ci troviamo con al centro la Valtellina, pertanto dentro una vallata densamente popolata e lontani dagli aeroporti militari.

Nessuna logica giustificherebbe una scelta del genere, se non fosse che la zona CBA è stata calzata appositamente sopra la zona dove avvengono frequentemente gli avvistamenti di OVNI. Aver definito la zona quale CBA consente ai jet nostri e della NATO l’autorizzazione per intervenire liberamente.

Ufficialmente l’A-346 stava conducendo una operazione di collaudo o di presentazione. Osservando il percorso svolto, legittimamente Vincenzo M. è rimasto perplesso e domanda:

4) Per quale motivo il collaudo doveva essere eseguito in Valtellina, zona calda al centro del movimento ufologico?

Risposta: Non sono in grado di saperlo e probabilmente non si saprà mai; ma ciò che si può dire con certezza, è il fatto che da tempo sono stati notati degli A 346 percorrere avanti e indietro il lago di Como. La sottostante foto ne è una prova a conferma che ciò era cosa abituale. Semmai non normale sono gli altri due piccoli oggetti volanti presenti in foto, del quale non si hanno informazioni.

Per quanto riguarda la seconda domanda, ovvero se la presenza aliena è un pericolo per i nostri jet, occorre dire che volare costituisce un pericolo a prescindere e lo dimostrano i numerosi incidenti relativi anche alle Frecce Tricolori.

Noi comuni mortali, pensando al traffico aereo, supponiamo l’insieme degli aerei civili e militari nostri. Chi si interessa di ufologia inserisce le astronavi e le navette ma poi in genere ci si ferma lì. Chi però scandaglia il cielo, si rende conto che il traffico aereo è molto più intenso di quanto generalmente supposto ed ammesso, esattamente come evidente nella soprastante immagine.

Ad altissima velocità sono di frequente riscontrati piccoli oggetti volanti la cui paternità non è nota. Generalmente sono indicati quali droni, ma si usa pure il termine improprio “plasmoide” quando trattasi di bianche sfericità, come da foto sottostante. Certamente la nostra tecnologia dispone di droni e di sonde che spaziano continuamente. Il riscontro di una così intensa attività ormai nota da parecchio tempo, e con prestazioni eccezionali, indirizza verso altra spiegazione; basta considerare quanto recentemente riscontrato negli USA, se non vogliamo vedere in casa nostra.

La presenza aliena sulla Terra non è legata a sporadiche visite di ipotetici extraterrestri; ma ad una presenza stanziale, continua ed interagente. Certamente i nostri aerei dispongono della tecnologia atta ad evitare impatti accidentali; certamente quella aliena dispone di stessa o superiore tecnologia, ma nulla esclude che possa esistere l’imponderabile e neppure l’intenzionale.

La soprastante immagine ci fa vedere un jet nostro intervenuto mediante intenzionale operazione di scramble, in Valmalenco. All’arrivo del jet, da un mezzo volante non nostro, sono partite queste sfere bianche (all’interno piccoli mezzi volanti non nostri), i quali gentilmente hanno condotto il nostro jet verso la via di casa, senza che vi si opponesse.

IL RINVIO A GIUDIZIO

In merito al Jet precipitato sul Legnone, ora è stato richiesto il rinvio a giudizio per 8 dipendenti Leonardo. Sono come di dovere rimpallate le responsabilità. Secondo l’accusa quel jet non doveva volare poiché non disponeva delle garanzie necessarie. In base alla difesa quel jet era perfettamente efficiente e quindi poteva volare.

L’M-346 è un velivolo a due posti. Dispone di un display integrato nel casco (HMD – Helmet Mounted Display), un cockpit – la cabina di pilotaggio – completamente compatibile con i dispositivi per la visione notturna (NVG), comandi vocali, una sonda per rifornimento in volo e una serie di strumentazioni del tutto simili a quelle dei jet da combattimento di ultima generazione. Importanti anche le dotazioni sul fronte della sicurezza in volo, con un sistema elaborato ad hoc, il “Pars” (Pilot Activated Attitude Recovery System”. 

Quantomeno teoricamente questo è un jet di ottima qualità; ma basta questo per volare dove non è chiaro quale sia il reale traffico o pericolo? Non intendo affermare che il jet è caduto causa UFO-UAP; andando però a leggersi il sottostante articolo, quantomeno però seppure unicamente a livello ipotetico, il dubbio sorge. Non proviene esclusivamente da questo blog la notizia che i nostri cieli sono costantemente percorsi da velivoli non identificati, del quale l’informazione intenzionalmente ignora.

IL CASO VOLLE

Afferma Michele F.: l’1/3/2022 mi trovavo in Sueglio, quando mentre ero con altre persone, sento insistentemente il rumore di due elicotteri. Questi insistono battendo in cerchio la zona sopra il monte Legnone. Non comprendo cosa stanno facendo, sono indaffarato con altre cose, quindi velocemente prendo il cellulare, scatto alcune foto e metto via.

Vado per altre cose, gli elicotteri anche loro se ne vanno, ed alcune ore dopo trovo il tempo per guardare le foto. Una in particolare attrae attenzione, è la sottostante:

Ecco a cosa gli elicotteri giravano intorno, un OVNI fotografabile ma non visibile o quantomeno non notato. Tutto normale dirà qualcuno, ma di normale non vi è un bel nulla, poiché quindici giorni dopo, il jet che poteva cascare in Valtellina oppure nelle acque del lago di Como, è andato a cadere sul Legnone, proprio sulla perpendicolare dell’ufo in foto.

Ovviamente questo non prova nulla se non casualità, ma in quanto a casualità, occorre dire che il destino è bizzarro. Neppure è molto rara la possibilità che degli elicotteri si ritrovino in presenza di oggetti volanti non identificati. La sottostante foto scattata in Valtellina, è inequivocabile. I due oggetti volanti non erano certamente di passaggio per caso, mentre se ne stavano fermi in aria.

INCIDENTE DI PANTELLERIA

Mentre era in corso la manifestazione del 2025, è passato ad altissima velocità un oggetto volante non nostro, per ben due volte in rapida successione, avanti e indietro. Nel video si sente chiaramente la voce di un testimone il quale dice al suo vicino: hai visto anche tu l’oggetto volante che è passato velocissimo in basso e più vicino a noi? Domanda: in quante sono le videocamere che lo hanno ripreso, e perché tutto tace?

Domanda: ma quell’oggetto cosa ci faceva lì in quel momento delicato? Ma pure: i nostri apparati militari lo hanno riscontrato oppure hanno nicchiato? Nel caso che sia stato riscontrato, potrebbe aver a che fare con l’incidente? Nel caso che in qualche misura ne fosse responsabile, ci sarebbe stato detto?

INCIDENTE TORINO-CASELLE

In base alla versione diramata, ovvero la narrativa applicata, l’incidente sarebbe stato causato da uno stormo di volatili presenti sull’aeroporto. Veramente strano il fatto che mentre gli aerei si stanno esibendo sopra l’aeroporto, vi siano stormi di volatili a creare problemi.

Insomma, la presenza di oggetti volanti esotici nei pressi di velivoli nostri non è consuetudine, ma neppure rarità. Nella sottostante foto vediamo un jet nostro mentre tenta uno scramble in Valmalenco. I mezzi alieni si fanno beffe dei nostri, mentre i nostri si accontentano di avvicinarli e di restare indietro.

Ripeto, l’incidente sul monte Legnone è stato puramente casuale, ma se ciò non fosse, ci sarebbe stato detto? O meglio ancora: dove sarebbe andata a parare la narrativa imposta?

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