I piccoli insegnamenti, ti dicono cosa fare. I grandi insegnamenti, ti dicono cosa essere!
1- L’amletico intreccio bene/male

Osservate con attenzione l’immagine sopra esposta. Due esseri uguali, di colore diverso, dominano e ghermiscono la Terra. Sono legati uno all’altro, praticamente la stessa cosa. Sono anche la rappresentazione del bene e del male e, della dualità in generale. Sulla Terra, tutto è duale. Cielo Terra, corpo spirito, bello brutto, alto basso, piacevole spiacevole, onesto disonesto, ricco povero, fortunato sfortunato. Energia positiva e negativa. ecc.
Sei nato maschio, oppure femmina. Ti sei dovuto immedesimare in uno o nell’altro. Se questo non hai fatto sei un diverso, quindi sei caduto nella dualità del normale/diverso. Comunque, non ti sei liberato dalle catene imposte all’essere umano.
Hai scelto di essere buono o cattivo, oppure, buono e/o cattivo in base alla scelta del momento. Non ti sei liberato dalle catene di categoria. Potevi essere, al di là del bene e del male!
Hai creduto nel bipolarismo e quindi, hai votato per la destra o per la sinistra; oppure hai scelto di non votare per contestare il sistema. Quindi, sistema sì/sistema no. Non sei libero dalle catene. La libertà vera è senza la necessità di dover votare o schierarsi.
Hai pregato perché credevi; oppure non hai pregato, perché non credevi. Non eri libero e consapevole di essere, senza la necessità di dover credere o non credere, di dover o meno pregare. Se tu fossi stato libero veramente, avresti imposto il tuo essere alla situazione che vivevi. Non sarebbe stata la situazione ad imporsi a te!
Poi ti sei trovato a stabilire se sostenere la guerra per poter ottenere e/o difendere la pace, oppure sostenere la lotta per la pace per non essere in guerra; mentre pace e verità, non vi era.
Poi, hai scelto di informarti e di riflettere, così hai compreso che le polarità estreme, le posizioni opposte, il bipolarismo della politica, della religione, ecc. insomma di tutto il sistema, sono un inganno all’umanità. Quindi, costatato che il sistema è sostanzialmente in stato di errore, hai deciso di rifiutarlo. Nuovamente sistema sì/no.
Hai volto la tua attenzione al mondo spirituale; ma purtroppo qui sono presenti le forze della Luce e quelle delle tenebre! Quelle del bene e quelle del male! Altra dualità estrema, mentre tu dovresti stare con questa o quella fazione, altrimenti la differenza sarà il paradiso o l’inferno, la giusta o l’errata strada!
Osservando attentamente però, occorre riconoscere che l’umanità, nonostante tutto, ha necessità che la dualità esista. Se l’individuo non si trovasse nella necessità di alzarsi il mattino, di fronte al bivio se farlo o non farlo, nulla lo motiverebbe per alzarsi. Deve però scegliere se avere o meno, lo stipendio a fine mese. Così come deve scegliere se scoppiare la vescica o meno, oppure se respirare o meno.
Costantemente l’essere umano deve scegliere tra due polarità opposte, la vita stessa manifesta polarità ovvero, vivere o non vivere? Essere o non essere? Occorre però ringraziare la presenza della polarità, nonostante questa nasconda l’inganno. Occorre ringraziarla perché consente, mediante l’esperienza del viverla, la possibilità del trascenderla, avendo acquisito la consapevolezza che ciò, genera coscienza. Vale qui il principio “Quando il nemico non ti uccide, ti rende più forte!”.
Certo, ti hanno fatto credere che era normale il comune vivere umano; che era il risultato di un percorso evolutivo che andavi compiendo assieme all’umanità intera. Ti hanno ingannato; tutto questo non era evolutivo! Tutto questo, è stata la prigione illusoria dentro il quale ti hanno tenuto. L’illusione maya, oppure, realtà virtuale indotta. Tu puoi essere al di là di tutto questo. Tu però avevi creduto e, credere e non credere, sono due polarità opposte. Credere significa: “Accettazione passiva e incondizionata, di fatto non provato”. Non dovevi accettare passivamente..
IL DEMIURGO

Bianco e nero, alto e basso, due triangoli speculari e inchiavardati. Il tutto dentro il serpente che si morde la coda. Questo è il mondo del Demiurgo. Si ritiene, che il Demiurgo è una figura ipotetica, filosofica e mitologica. Esprime un principio, una forza, o una presenza semi divina, autrice del mondo della materia e pertanto, terrestre. E’ il costruttore della nostra realtà.
Egli detiene il potere esecutivo su ogni cosa. Il Demiurgo, secondo Platone, è la Forza Intelligente che vivifica la materia, inserendo in essa l’alito della vita. L’alito della vita o forza animante, è l’Anima. Il Demiurgo pertanto, gestisce la presenza delle anime, quindi di tutti gli esseri viventi e pertanto dell’uomo. In base al pensiero gnostico, il Demiurgo è considerato l’Eone o, l’emanazione intelligente dalla Causa Prima ovvero l’Assoluto.
Dal punto di vista mitologico e filosofico la figura del Demiurgo è necessaria, per spiegare la causa che ha generato una certa realtà. Dal punto di vista tangibile, la sua presenza non è dimostrabile all’essere umano. L’essere umano però si trova ad aver esigenza di individuare, una volontà superiore determinante il fato, il progetto umano, con la sua sincronia degli eventi. Al Demiurgo quindi, si accolla questa responsabilità.
Gli esseri umani di pensiero, ad un certo punto si sono però accorti che qualcosa non funzionava a dovere, qui sulla Terra. Il Demiurgo quindi, non è la causa unicamente del bene, ma anche del male. Emerge l’aspetto della dualità e per molto tempo, le persone, nella dualità si sono dibattute. Stare sul versante del bene, o quello del male? Alcune dottrine o filosofie iniziarono a proporre una posizione neutra che consentisse di non schierarsi; proponendo quindi la trascendenza. Ovvero, il passare e andare oltre. Nel tempo presente, uno dei pensatori che propone questa strada, è Cameron Day.
CAMERON DAY
Cameron Day si propone al pubblico, con l’interessante articolo, “Il demiurgo corrotto”: http://www.astronavepegasus.it/pegasus/index.php/spiritualita-e-riflessione/228-non-sono-piu-un-lightworker-un-operatore
Egli sostiene che è opportuno non fare parte del male, ma neanche dell’opposto bene; in quanto non si tratta di vero bene, ma di finto male. Pertanto, due maschere diverse per la stessa cosa. Come dire, che tutta la politica (bipolarismo, destra e sinistra) operante nella nostra finta democrazia, è occultamente gestita dalla stessa sovrastante forza mafiosa.
Gli elettori illusi e manipolati, si dibattono nel dubbio se essere di sinistra o di destra mentre la mafia mondiale la fa da padrone. La metafora della politica per dire che la partita in grande tra bene e male, rispecchia la stessa strategia. Entità della (finta)luce e entità delle tenebre, manipolano l’umanità ignara nello stesso modo. Cameron, invita quindi ogni essere umano, ad essere Re e Sovrano di se stesso.
Chi intende raggiungere la liberazione, occorre che trascenda il gioco sulla scacchiera e si ponga in diversa posizione. La diversa posizione consiste nel prendere coscienza di essere parte di un progetto superiore a quello umano/terrestre, che ci pone in relazione al Divino. Occorre che prenda le distanze dal ”Demiurgo corrotto”, autore responsabile della realtà umana.
LA GRANDE PARTITA

Ti hanno fatto scegliere se stare dalla parte del bianco o del nero; ma i pedoni, ovvero il popolo o la massa, sono uguali in entrambi gli schieramenti, sia che abbiano l’aureola o che portino le corna.
Sulla Terra si sta svolgendo una grande partita di scacchi, insieme di una infinità di partite minori. Tutti noi siamo protesi, nel tentativo di far vincere il nostro ideale re, che sia bianco, o che sia nero. Per il nostro Sovrano, siamo disposti a dare il sangue e la vita.
Ad costui abbiamo indirizzato tutte le nostre offerte sacrificali, del presente e del passato. Per lui, siamo stati disposti o indotti a rinunciare, ad ogni pensiero alternativo all’essere pedoni. Al limite, se non ci piace l’idea dei pedoni, scegliamo di essere polli in un grande pollaio o pecore in un recinto che sta davanti alla macelleria. E’ necessario cambiare l’ideologia che ci ha delusi; ma è anche necessario valutare attentamente.
Aspetto positivo della dualità
Il presente articolo parrebbe di primo acchito, sostenere che la dualità è completamente negativa; ma non è così. La dualità ha il grande pregio di imporre all’essere umano, di dover scegliere. Tutto nella vita ti impone il dover scegliere. L’ingegnarsi nello scegliere, porta all’individuo, l’esperienza, il retaggio di quanto elaborato e acquisito in fatto di consapevolezza e quindi di coscienza. Pertanto la dualità, sotto questo aspetto, è portatrice di coscienza.
Sulla Terra però, il gioco non si svolge in modo corretto. Il demiurgo corrotto, o meglio dire chi per lui, è il baro della situazione. E’ un baro in quanto impone l’inganno, nell’utilizzo del duale, quale mezzo di crescita. Se noi osserviamo con attenzione il vissuto umano; riscontriamo che, gli esseri umani continuano a commettere gli stessi errori, nonostante sia palese che errori sono. Il superficiale dirà a questo punto, che ciò è generato dall’egoismo umano. Certo, vi è dell’egoismo; ma chi è che coltiva o impone l’egoismo? Chi induce i pedoni ad essere egoisti ad insaputa di loro stessi?
Aspetto negativo della dualità
La dualità di per sé non è negativa; il sistema adottato lo è. Se fosse insegnato agli esseri umani che sono chiamati a scegliere per acquisire il loro massimo bene, ovvero la loro “Coscienza d’Essere” quali elementi di un Tutto Uno; l’egoismo scomparirebbe per il non senso.
A loro invece, è fatto credere che devono affermare se stessi sul prossimo. La dualità, libertà o imposizione, farà il resto. Osservate come tutto nella vita terrestre è conseguenziale allo stato di coscienza delle persone in gioco. Notate come l’aspetto manipolativo imposto all’umanità, ha come centro fondamentale, lo stato di coscienza individuale e collettivo.
Quindi, la dualità bene/male è costruttiva sino a quando contribuisce all’elevazione dello stato di coscienza; diventa distruttiva quando lo impedisce. Tutti gli operatori di luce, dovrebbero essere messi alla prova. Se favoriscono la presa di coscienza, sono veri operatori del bene. Se non la favoriscono, sono operatori del male, travestiti.

LA SPERANZA
L’opposto della speranza è la disperazione e, questa è la dualità in questione. Ai disperati poco vi è da dire, poiché chi raggiunge il culmine, arriva al suicidio. Chi non è ancora al culmine ma quasi, significa che ha grandi problemi irrisolti. In questa situazione, non può avere tempo e interesse per la filosofia e quanto vado dicendo. Volgo quindi l’attenzione alla speranza.
Fin da quando ero bambino, mi è stato insegnato che nella vita occorre avere fede (ovvero religione, per il sistema), pensiero positivo, speranza. Mi hanno imposto il pensiero della speranza, i miei genitori per nascondermi la crudele verità di questo mondo, in quanto ero piccolo e non volevano farmi soffrire.
Non me ne hanno parlato quando ero grande, per non dover riconoscere la loro credulità, i loro errori ed il ruolo di semplici pedoni sacrificabili. Mi ha imposto il pensiero della speranza la religione che, vendendo speranza in cambio di sostanza ovvero di denaro sonante, regna al servizio della fazione nera, mentre cerca di farsi passare per bianca.
Mi ha imposto il pensiero della speranza la politica che, facendomi sperare nelle soluzioni, continua a prendere voti, ripetendo la storia di sempre. Mi ha detto di avere speranza, il potere economico, mentre io diventavo più povero e lui più ricco. Mi ha detto di avere speranza il potere militare che, faceva la guerra per ottenere in seguito la pace; ma era eternamente in guerra per una pace che era mai presente.
Tutti quanti hanno detto, che mi portavano speranza. Vigliacca miseria se mai vi è stato uno che mi ha portato sostanza, al posto della speranza! Tutti a vendermi la speranza, mentre mi rubavano la sostanza rimasta! Ora basta, voglio la sostanza.
LA SOSTANZA
I casi sono due; o vi è vita e seguito oltre la vita terrestre, oppure non vi è. Siamo nuovamente di fronte a un’altra dualità. Se non vi sarà seguito alla morte fisica, tutto il mio dire e pensare è vano. Tutto morirà con me e, neanche questo articolo avrà più senso.
Se vi è un dopo, me ne andrò nudo e, la sostanza non potrà essere ciò che io lascerò in questo mondo. Se vi è un dopo, la sostanza è ciò che io porterò con me. L’unica cosa che io forse potrò portarmi dietro, è la memoria o il retaggio del vissuto. L’insieme delle informazioni che ho raccolto nel corso della vita.
Questa è la sostanza ipotetica che mi porterò dietro ovvero, il mio stato di coscienza. Questa è la sostanza per il quale mi conviene lavorare oggi.
Se il mio stato di coscienza sarà sufficiente, forse in seguito impedirà che io nasca nuovamente su questo pianeta. Se sarà insufficiente, sarò costretto a tornare nel mondo della dualità, onde acquisire il necessario per non tornarci più; oppure per tornarci a ragion veduta. A detta di molti profondi pensatori, alcuni tornano ma non tanto per esperire loro stessi, quanto invece per essere artefici di un ruolo nell’interesse della massa ancora schierata sulle posizioni bianco/nere.
Alcuni sono definiti maestri, altri eletti, altri avatar. Altri non verranno riconosciuti e altri ancora, rinascendo sulla Terra, si dimenticheranno i propositi di partenza. Queste sono le anime che hanno scelto di essere qui. Le altre non hanno scelto. Erano prigioniere di una necessità da trascendere.
5- Al di là del bene e del male

COCLUSIONE
Sovranità vera, o sovranità falsa? Per alcuni la sovranità vera è la sovranità sul popolo; per altri la sovranità deve essere su loro stessi. Altra dualità La differenza tra colui che ha coscienza consapevole e colui che non la riconosce; consiste proprio in questo.
Il primo vuole regnare esclusivamente su se stesso, mentre l’altro vuole regnare sul prossimo. Il primo vuole realizzare l’interesse individuale, mentre realizza l’interesse collettivo. Il secondo vuole realizzare l’interesse personale a scapito del collettivo. Ancora qui però siamo di fronte ad una dualità, benché di livello superiore.
Per trascenderla occorre trovare l’identificazione nel Tutto Uno; ma allora non saremmo più umani. Restando però nell’umano, a un livello superiore a quello medio, occorre che ogni essere prenda coscienza di se stesso in quanto autore della propria vita e non, semplicemente un attore, alle dipendenze dell’autore del copione imposto. L’autore del copione imposto, della grande partita a scacchi, è il demiurgo. Tu, quale ruolo stai vivendo?
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