Valmalenco: navette aliene a Sasso Nero

Durante il corso di una visita in zona, il giorno 13/2/2020 il Sig. Alessandro Di Roio, ex Maresciallo Comandante Carabinieri di Chiesa di Valmalenco, si trovava in fraz. San Giuseppe, posta a breve distanza dal paese.

Giunto in zona Sasso Nero della detta frazione, notava in cielo strani piccoli bagliori di uno o più oggetti volanti posti ad una certa distanza. Incuriosito e, dati i precedenti riscontri, Alessandro osserva la scena. Ad un certo punto un oggetto si avvicina ed inizia a compiere passaggi e picchiate nei pressi del testimone. L’occasione si palesa propizia, quindi cellulare in mano e ripresa a raffica. Alla resa dei conti l’inventario si dimostrerà eclatante come non mai. Ora andiamo a scoprire con quali risultati.

Cose oltre l’abituale (foto1)

La navetta compiva veloci passaggi nei pressi del testimone, ma riprenderla era praticamente impossibile; quindi la miglior cosa fu riprendere la zona dei passaggi. Se la fortuna ci fosse stata, la si sarebbe ripresa, ma non solo questo; perché non farsi dei selfi filmando la zona interessata? Se la cosa avesse funzionato, sarebbe diventato possibile avere della documentazione straordinaria non certamente abituale.

Capita raramente che un testimone di vicende a carattere ufologico, veda e riprenda una navetta aliena mentre pure realizza dei selfie. Perdipiù poi qui ve ne erano certamente ben due se non tre, sebbene stavano più lontane. Eppure tutto questo è avvenuto e ripreso mediante due video che, prossimamente proporrò in modo appropriato su You-Tube. In questa occasione mi limito alla cronaca essenziale, corredata con alcune fotografie.

La soprastante immagine ci offre un frame del primo video, mentre Alessandro si auto riprende con tanto di navetta aliena. Complimenti Alessandro e, grazie da parte mia e di tutti i seriamente interessati. Oggi l’erba del vicino proprio non pone confronti.

Località dell’evento

Realizzati i due video Alessandro tenta di riprendere le navette con scatto singolo, ma la cosa è ardua. Ci riesce, ma mettendo assieme i due diversi movimenti, il suo e quello della navetta, la cosa diventa ardua. La sottostante è una di queste foto soddisfacenti scattate a Sasso Nero

I due video con tanto di navetta aliena e selfie, sarebbero un bottino più che sufficiente onde incorniciare una splendida giornata a carattere ufologico; ma non è affatto finita qui. Alessandro torna a Chiesa di Valmalenco, medita circa quanto avvenuto; ed è in quel frangente che si accorge della presenza di una navetta che lo ha seguito.

  UAP a Sasso Nero (foto3)

Ora questa compie evoluzioni sopra l’abitato di Chiesa, mentre in lontananza si scorge il mitico Pizzo Scalino, testimone fedele di molte vicende ufologiche avvenute in zona!

Qui in Valmalenco negli anni addietro l’ufologia è stata oggetto di forti contestazioni da parte dei negatori, dei troll e degli asserviti alla logica di potere. Ora dopo le eclatanti ammissioni ufficiali da parte del Congresso e della Marina USA, molto è cambiato, sebbene ancora in Italia patria di latitanti, ancora l’informazione corretta latita.

Un risultato molto importante è però stato raggiunto: oggi i troll (disturbatori asserviti o mentecatti che fossero) belano molto meno di allora. La Valtellina e più frequentemente la Valmalenco, sono diventate meta apprezzata da ricercatori di tutto il mondo; ma veniamo a noi.

Sopra Chiesa V.co (foto4)

Il passare ripetutamente sopra l’abitato già è o sarebbe cosa non da poco; ma poi come evidente nella sottostante foto, la navetta sfiora tetti e campanili palesando una abilità non da poco. Zero rumore, così come spostamento d’aria o interferenza. Zero pure per quanto riguarda il riscontro o intervento dei nostri ad eventuale difesa del territorio. Zero notiziari mirati mentre solamente in pochi vedono, come se fossero stati prescelti da una regia invisibile.

Quanto asserito potrebbe destare se non sconcerto, quantomeno forte perplessità; ma se il soggetto dubbioso si va a leggere cosa hanno ammesso pubblicamente al Congresso USA i rappresentanti dell’Intelligence; tutto il mio dire diventa assolutamente coerente e normale!

Appena sopra i tetti (foto5)

Comunque Alessandro continua a scattare foto, il momento è eccitante, la cosa entusiasma; ma come di frequente avviene, le persone hanno una strana propensione al tenere la testa bassa.

Alcune fotografie sono meno fortunate, ma della numerosa serie, alcune sono eccezionali. Non posso certamente esporre tutto quanto il materiale, pertanto opero una arbitraria selezione. Notevole la fotografia seguente la quale ci presenta la navetta vista dalla parte sottostante. Esteticamente pare un canotto con una parte centrale rientrante; ma come evidenziato mediante altre immagini (n.1 ad inizio articolo), quell’apparente rientro è tutt’altra cosa.

Nitidezza impeccabile (foto6)

Il materiale fotografico di questa vicenda ha ora ben cinque anni. Lo si sarebbe dovuto rendere pubblico ben prima, ma durante gli anni trascorsi, l’autore di queste e altre eclatanti fotografie, stava portando avanti la sua odissea  per quanto riguardava l’aver reso nota una certa realtà ufologica presente in Valtellina.

Il Maresciallo Alessandro di Roio non è mai stato denunciato per aver fotografato e reso noto un certo materiale ufologico. Neppure di aver mai creato dei falsi fotografici, mentre è stato invece continuamente vessato mediante un ostruzionismo trasversale e denunciato per cose che nulla avevano a che spartire. Segno evidente che una certa casta dissentiva, pertanto poneva veto ed ostruzionismo.

Ora terminate le cause ed assolto l’imputato, lasciata la divisa per un meritato riposo e pensionamento, diventa legittimo sebbene lo sarebbe stato anche prima, evidenziare il suo operato nell’interesse della massa e per il quale ciascuno di noi deve qualcosa. Di solito la massa nota quanto non viene fatto, ignorando quanto invece in silenzio qualcuno ha fatto senza domandare nulla.

Realtà da fantascienza (foto7)

Tra le numerose fotografie scattate quel giorno, quella che a mio parere è la migliore, è la soprastante. La nitidezza, la ricchezza di particolari, la distanza non eccessiva, fanno sì che all’autore si deve come minimo un inchino! Certamente questa foto pone degli interrogativi, poiché è arduo spiegare quanto visibile. Quindi non ci provo tentando di farlo da una una certa abituale angolazione; ma fatto un giro largo, affronto la questione da altra angolazione.

Sono passati alcuni anni da quando Congresso, Pentagono e Marina USA, hanno compiuto il passo del cambiare il termine UFO in UAP. Ciò comporta il fatto in base al quale è stato stabilito che quanto visto volare in cielo non è un UFO ovvero una macchina, ma l’esibizione di un estetico fenomeno.

Al passo seguente all’acronimo UAP è stato aggiunto “TRANSMIDIUM” che in termini più accessibili significa: “manifestazione transmediante”, ovvero trascendente. Ciò comporta il fatto che la natura della manifestazione UAP è da ricercarsi e spiegarsi mediante la “Fisica Quantistica” e non mediante la “Fisica Classica”. Ricordo ai non addetti il fatto che la fisica quantistica a discapito della fisica classica, svela quale è la natura della realtà vera in alternativa a quella apparente.

Operata questa escursione nell’ambito del trascendente, torniamo alle foto presentate con la seguente domanda: trattasi di mezzi volanti da definirsi UFO in quanto macchine, oppure trattasi di manifestazione da definirsi UAP? Ad ognuno la libera scelta. Da parte mia asserisco  che nell’ambito dell’umano, le posizioni cambiano oppure possono cambiare in base alle informazioni che entrano in gioco e, se oggi è stato compiuto il passo del cambio dell’acronimo, un preciso motivo ci deve essere.

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5 thoughts on “Valmalenco: navette aliene a Sasso Nero

  1. Alessandro

    Ringrazio il Sig. Dario per quanto pubblicato nel suo Blog di elevata accuratezza e di essermi stato vicino , con altri amici tra cui persone del GAUS, nei momenti di profonda persecuzione. Non nego che chiesi aiuto a voi tutti per capire il fenomeno a cui stavo assistendo e dove mi sentivo in dovere istituzionale di capire se fosse pericoloso per la popolazione. Il resto e ormai storia e non mi soffermo. Un punto che voglio di cuore precisare e che non siamo soli e non sono chiunque essi siano ostili nei nostri confronti. Sono a mio modesto parere una sorta di osservatori , custodi della vita in tutte le sue forme . Grazie e un saluto a tutti . Ave .

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    1. dario.giacoletto Post author

      Sono io a dover ringraziare. Io mi interessavo di ufologia anche prima e, senza il capitolo valtellinese avrei comunque continuato per la mia strada; ma il mio percorrere sarebbe stato come un carro senza una ruota. La conoscenza del fenomeno valtellinese e della persona Alessandro Di Roio, è stato un punto di notevole arricchimento della mia persona. Io alle persone offro, ma contemporaneamente traggo, sebbene non sempre e comunque è possibile tale strategia..

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  2. Furio Amonini

    Interessante articolo.
    Esprimo i miei sinceri complimenti a tutte le persone coinvolte che con onesta e coraggio hanno condiviso, con noi, le loro esperienze uniche e straordinarie.
    Domanda che mi pongo, visto che da molto tempo, silente, seguo le vicende di questa Valmalenco, ma se hanno sempre denigrato il fenomeno come un falso d’autore nessuno degli enti preposti ha fatto dei controlli , accertamenti specifici per scoprire bene e senza ombra di dubbio lo stato delle cose al tempo degli avvenimenti.
    Sicuramente il Carabiniere di cui si parla ha fatto il suo dovere ….e… quindi ? ….si sono limitati a silenziarlo ?.. così sembra dalla storia che emerge e dai fatti consolidati.
    Vero che poi e sempre la nostra coscienza che è in grado di capire .
    Complimenti Giaccoletto

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  3. dario.giacoletto Post author

    La vicenda Valtellina la si può considerare per come è stata fatta apparire in base alla narrativa imposta; ma la si può anche ipotizzare per come dietro le quinte le cose sono realmente andate. In facciata è stata condotta da parte delle istituzioni, una forte ostruzione fuorviante che ha inglobato anche l’azione vessatoria nei confronti di A.D.R.; ma questo non significa che dietro le quinte a più alto livello non siano avvenute cose che non saranno facilmente ammesse o pubblicate. Se ad esempio si elimina dallo scenario ufologico italiano, quanto della Valtellina per quanto riguarda A.D.R., si possono tirare in ballo quantomeno due aspetti che da soli la dicono lunga: il primo aspetto è che in molteplici occasioni in cui erano presenti ed evidenti degli oggetti volanti sulla Valtellina, è intervenuta l’Aeronautica Militare con tanto di spettacolari scramble e, di questo le Istituzioni preposte non possono ignorare.
    Altro aspetto di conferma è il fatto che alcuni anni addietro, la Valmalenco era di tanto in tanto visitata da apparati di non chiara matrice ma certamente militare. Ciò significa che da dietro le quinte qualcuno osservava, riferiva e lavorava. Interessante sarebbe stato poter percorrere i corridoi di difficile accesso.

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  4. Furio Amonini

    Ricordo che negli anni 80 / 90 in Valmalenco facevano delle grandi manifestazioni Militari dove partecipavano vari gruppi delle forze armate Italiane e del Mondo.
    Erano delle gare di resistenza con il raggiungimento di obiettivi in alta montagna e nei ghiacciai alle pendici del Bernina .
    Gare Militari , molto toste e di alta professionalità organizzate dall’ ONUCI.

    Interessanti eventi che poi non hanno più fatto.

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