UAP: estetica top

Uno dei luoghi comuni, è il fatto che la narrativa imposta in merito alle immagini di UFO o UAP che dir si voglia, mai sono nitide come si vorrebbe. La vicenda che oggi si va a proporre intende dimostrare il contrario.

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Il signor Alessandro di Roio, ex Luogotenente CC presso Caserma Carabinieri di Chiesa in Valmalenco; il giorno 25/4/2022 si trovava presso Sondrio. Alzando lo sguardo al cielo, nota in lontananza un oggetto volante, scuro, di piccole dimensioni in lenta fase di avvicinamento. Poiché dotato di cellulare e memore dei suoi trascorsi, scatta la prima sottostante foto.

Nulla di eccezionale, poiché in Valtellina queste presenze sono all’ordine del giorno. Il testimone osserva, l’oggetto se ne va girovagando, poi gradatamente si avvicina. Si nota che sta girando, quindi il girare e lo spostarsi assieme la distanza, impedisce una nitida ripresa dell’oggetto.

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La sottostante foto conferma. Si nota la tipica evanescenza generalmente presente nella maggior parte dei casi di avvistamenti UAP. L’oggetto parrebbe addirittura presentare una sorta di tremolio.

L’oggetto si avvicina ancora, rallenta e pure il vorticare ora viene meno. Si inizia a distinguere il profilo. L’oggetto parrebbe metallico, o quantomeno riflette la luce solare. Nella parte sottostante presenta un qualcosa di non ancora ben delineato.

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Questi velivoli hanno di frequente palesato la possibilità di essere indipendentemente visibili oppure invisibili, ad evidente scelta dei gestori. Se in questa occasione la manifestazione passa dall’invisibile al visibile, significa che quanto reso disponibile, è indirizzato a colui o coloro che ne colgono il messaggio.

Non solamente l’oggetto rallenta e pertanto meglio si definisce; ma ora sta raggiungendo un livello di nitidezza che va oltre l’abituale.

Sarebbe bene che prima di valutare le foto a carattere ufologico realizzate da altri, gli esperti del settore, iniziassero a commentare pubblicamente le foto scattate personalmente. Solamente l’esperienza realizzata in prima persona, determina la consapevolezza circa la reale difficoltà del riprendere oggetti volanti nitidi.

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Di fronte a queste foto, in particolare le ultime due, è doveroso un riverente inchino all’autore per il merito del metterci la faccia e per l’abilità del riprendere. Quando Alessandro riprende queste presenze, parrebbe quasi essere teleguidato, tanta è l’abilità che dimostra.

Non è però intento del presente articolo, andare a verificare la genuinità o meno delle foto, poiché altrimenti si dovrebbero periziare tutte le foto di A.D.R. e queste sono migliaia, ripeto migliaia. Quelle periziate mediante “perizie forensi” corrette, sono state definite genuine; mentre quelle definite non genuine, erano state intenzionalmente scelte tra quelle manipolate da terzi, onde screditare.

Nel caso che vi fossero dei dubbi, la faccenda si potrebbe sintetizzare così: genuine sono le foto depositate dall’autore mediante dossier C.C. presso il Tribunale di Sondrio. Delle altre sono responsabili i detentori. Posto il paletto a chiarimento, ora emerge la seguente domanda: quanto visibile mediante le foto di questo post, cosa è?

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Cosa è questo oggetto volante?

Anni addietro la risposta sarebbe stata che si trattava di oggetto o macchina volante, meglio ancora, disco volante o drone; pertanto di classico UFO/OVNI. Il dubbio sarebbe stato se eventualmente si trattava di tecnologia umana oppure esogena; ma la valutazione, considerando l’ipotesi extra/dimensionale oppure extraterrestre, sarebbe rimasta nell’ambito della “fisica classica”.

Poi i tempi sono cambiati, nel momento in cui gli apparati USA non potendo più esimersi, hanno ammesso che gli UFO esistevano e, da quel momento si sarebbero dovuti indicare quali: UAP. La necessità di questo cambio dell’acronimo, è emersa nel momento in cui è stato deciso che quanto già ormai noto da tempo a livello di “Intelligence”, poteva e doveva essere reso noto alla massa.

Il cambio è stato violento se non brutale e destabilizzante: prima gli ufo erano delle macchine volanti, mentre ora le presenze volanti erano manifestazioni interagenti, ma con perdita di reale oggettività. Prima ogni ragionamento partiva da un presupposto inerente la fisica classica; mentre ora gli UAP si potevano valutare unicamente mediante la fisica quantistica.

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Coloro che ancora, per disinformazione oppure per posizione di parte, tirano in ballo la fisica quantistica mediante concetti propri della fisica classica, non sono da considerarsi legittimati quali esperti. Quanto asserito ci porta però inevitabilmente alla domanda seguente: cosa è la realtà? E poi ancora: la realtà è oggettivamente reale, oppure è simulata ed illusoria sebbene creduta tangibile e reale?

Ovviamente la maggior parte delle persone risponde: se le soprastanti foto sono genuine, quell’oggetto è reale. Pertanto stiamo vedendo una macchina volante a forma di disco volante.

Peccato però che poi di fronte a quanto rilasciato dalle Agenzie Governative USA, quell’oggetto volante è un UAP: “transmedium”. Pertanto è un fenomeno esteticamente ineccepibile; in grado di mediare o interagire con la nostra realtà, la cui natura in quanto “reale” è tutta da definire; poiché potrebbe trattarsi di: realtà simulata e mediata.

Questo ci porta verso una ipotesi rivoluzionaria; poiché quanto noi umani generalmente riteniamo realtà assoluta, altro non sarebbe che realtà relativa, ovvero simulata. Un qualcosa di simile un video-game! Ecco perché le intuizioni più avanzate stanno portando i fisici quantistici nella direzione dell’universo olografico e, gli amanti della fantascienza, ad ipotizzare che la realtà umana è tutta quanta posta dentro una grande memoria di computer che altri definiscono quale Dio.

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