Ufologia di casa

Nella vita, le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Il 18/9/2025 mentre mia moglie ordinava la libreria che fu di mia madre, una lettera cadde da uno dei libri. All’interno una foto, la sottostante, con una dicitura sul retro. La calligrafia quella di mio padre (Giacoletto Luigi) che riportava: da dietro casa (punto dello scatto fotografico) direzione Cafasse Monte Basso.

Monte Basso è la montagna che si trova ad ovest del paese di Cafasse. Sul retro della montagna il paese di Germagnano e Lanzo Torinese verso nord. La data riporta agosto 1988. A suo tempo la foto non mi era pervenuta e, di questa vicenda in casa mai mi venne riferito. Quindi ora la domanda: perché mio padre scattò quella foto e perché mia madre si premunì di metterla in una busta dentro un libro?

 UFO/UAP sopra Cafasse (To) (foto 1)

Ma soprattutto, perché mai mi fu riferito. Tutto quello che ricordo è che un giorno mia madre facendomi vedere quel libro disse: “tu Dario prima o poi dovrai leggere questo libro”. Mia madre era una grande lettrice, io pure, ma allora ero impegnato su altri fronti, quindi memorizzai ma poi rimossi.

PERCHE’ NULLA MI FU DETTO

Io giunsi all’ufologia nel 1978 con lo spettacolare evento che vissi quando ero residente in Ciriè, paese a km. 8 di distanza. Vicenda qui riportata: https://www.presenze-aliene.it/la-prima-esperienza-ufologica/

L’evento fu per me sorprendente se non destabilizzante, non in negativo in merito a quanto visto, ma per lo scossone ricevuto. Fatto che mi costrinse a revisionare il modo di pensare nei confronti dell’informazione in fatto di correttezza. In quegli anni ogni cosa anomala che si riscontrava in cielo, era fatta passare quale rifrazione, aereo sperimentale oppure fulmine globulare.

Ovviamente di questo straordinario avvistamento da Ciriè, parlai con i miei genitori e qui vi furono due reazioni contrapposte. Mia madre si espresse con apertura possibilista in merito al fatto che non si trattasse di tecnologia nostra. Anche perché sosteneva che in passato aveva visto qualcosa di assolutamente anomalo. Più volte mi raccontò di aver visto passare radente nel prato vicino a casa, una strana sfera variamente colorata di circa mt. 1.5/2 che pareva rotolare. Mio padre invece si espresse contro il mio andare in cerca di farfalle, al limite ammetteva possibili velivoli sperimentali.

   Ingrandimento e testimonianza (foto 2)

Da quel momento con mio padre in merito all’ufologia, fu chiusura quasi totale ed apertura con Rodes Emma, mia madre. Ora però cosa centrava questa foto scattata da mio padre? Perché mio padre non me la fece vedere, ma soprattutto, perché non mi disse per quale motivo aveva scattato quella foto poi posta così gelosamente nel libro?

Allora le foto non erano in digitale, pertanto avevano un certo costo, quindi non si facevano scatti senza motivazione. Se la foto venne scattata fu perché aveva visto qualcosa di ritenuto molto importante. Mio padre mancò nel 1996 senza mai dirmi nulla. Mia madre oggi ha 95 anni, è ricoverata presso una RSA per non autosufficienti. Alterna giorni di parziale lucidità e memoria con altri meno. Comunque ho voluto sentire cosa era in grado di dirmi in merito alla vicenda della foto.

  Manifestazioni sopra Monte Basso visto da Germagnano (foto 3)

Quando gli dissi che volevo sapere come erano andate le cose in merito alla fotografia che nell’occasione mi ero portato appresso, gli si illuminarono gli occhi, ed io riscontrai la persona che era una volta. Questa la sua dichiarazione:

…quel giorno papà entrò in casa in stato di agitazione, mi disse che era in corso qualcosa di eccezionale e corse a prendere la fotocamera. Uscii assieme a lui e andammo dietro la casa. Qui vidi un qualcosa che lentamente volava e brillava, pareva cambiare forma ed aveva sullo sfondo la montagna di Cafasse.

Poi disse: lui fece alcuni passi in avanti andò nell’erba del prato vicino, si fermò e scattò, non so se una o più foto. Restammo meravigliati a guardare per un momento. Gli domandai cosa mai poteva essere quella cosa e da quanto la stava osservando. Mi disse: la sto osservando da un bel po’ di minuti. E’ molto strana e in certi momenti mi è parso di vedere la presenza di altre cose che volano, ma non capisco cosa, paiono comparire e scomparire. Non ho mai visto nulla di simile, secondo me questa non è roba nostra, è roba di quelli di sopra!

Incredibile! Mio padre che mai sarebbe andato per farfalle e mai avrebbe sciupato una foto per una cosa banale, aveva pronunciato quelle parole! L’orgoglio fece però il suo corso. Dire al figlio che andava per farfalle e poi riprendere una manifestazione anomala del genere, fece sì che mai me ne abbia parlato. Mia madre per evitare discussioni mise la foto nel libro e mi disse di leggerlo in seguito. Non lo lessi mai, ma il destino fece sì che la lettera cadesse e la vicenda venisse fuori.

IL FENOMENO IN ZONA

Per una persona non adeguatamente addentro alla tematica ufologica o paranormale, una vicenda del genere con una foto del genere, dice ben poco; pertanto ora andiamo ad approfondire. Come prima cosa occorre domandarsi se questo genere di fenomeno è frequente in zona e, la risposta è che il fenomeno non è frequente, ma personalmente è stato riscontrato più volte.

  Uno dei due ammassi di sfere (foto 4)

Questo ha fatto sì che in zona negli anni seguenti, abbia avuto modo di osservare fenomeni simili. Nel periodo in cui facevo ricerca video/fotografica ed extra/visiva, ho avuto opportunità di vedere e riprendere fenomeni simili più volte. Pure mi sono pervenute testimonianze e fotografie a conferma da numerosi testimoni.

La montagna di Monte Basso (Munbass in piemontese) non è affatto nuova ad eventi del genere; ad esempio sulla stessa montagna in questo caso segnalatomi da Germagnano mediante le foto 3, riprendono il movimento di alcune sfere luminose. Quando si vedono luminosità vaganti, se poste a distanza, non è mai facile stabilire se si tratta di oggetto singolo emanante luminosità sferica, oppure di più luminosità con dimensioni minori, accorpate in apparente unico oggetto.

Nel caso della foto uno, quel giorno in zona era presente una detta in gergo “flottillas” o flottiglia, ma “ebani” nei paesi di lingua spagnola. E.B.A.N.I. significa: Entità Biologica Aerea Non Identificata. Ovvero un insieme di piccole sfere bianche le quali spostandosi velocemente appaiono deformate e sbiadite, come evidenziato in rosso nella foto 2. Ingrandire la foto 1 per vedere quelle diafane. Una parte di queste però erano assemblate in un apparente corpo luminoso, quello visibile da lontano, ingrandito ed in lento movimento.

Chi meglio vuole riscontrare, se ingrandisce la foto 1, riscontra il fatto che tutta la zona circostante ed in particolare sulla destra, è percorsa da presenze volanti biancastre che paiono sporcare la fotografia.

RISCONTRO PERSONALE

Vedere fenomeni particolari è relativamente frequente. Riprenderli in modo soddisfacente è altra cosa, sebbene ora con i cellulari è tutto più facile. La prima volta che vidi e ripresi in modo soddisfacente un fenomeno del genere, è quanto ripreso mediante la soprastante foto.

In questo caso due ammassi luminosi erano provenienti dalla zona del monte Musinè, stavano passando sopra il paese di La Cassa direzione Cafasse ed io ero presso la mia abitazione sita in Villanova C.se. I due ammassi di modeste dimensioni alternavano la luminosità rossa/arancio/gialla, per poi scomparire e riapparire alternativamente. La fotocamera in occasione era alquanto scarsa in fatto di zoom; comunque la soprastante foto attesta il primo ammasso, mentre manca il secondo.

DUE GIORNI DI SEGUITO

  Ammasso e flottiglia di sfere (foto 5)

La sera del 22/8/2018 come da foto soprastante, comparve una luminosità in fase di allontanamento. Corsi a prendere la fotocamera e scattai alcune foto. Sul momento non mi resi conto, ma poi mentre la luminosità si allontanava, un piccolo ammasso di sfere entrò nel campo di ripresa come se seguisse la luminosità principale.

La sera seguente 23/8/2018, nuovamente è visibile un ammasso di sfere luminose, foto sottostante. La zona di ripresa è la stessa del giorno precedente, ovvero Villanova C.se, direzione Robassomero. Il particolare in rosso posto sulla destra non ricordo di averlo notato, pertanto sarei propenso a supporre un gioco di riverberi più che ad un qualcosa di oggettivo.

 Notevole conferma (foto 6)

La “flottillas” evidentemente in quei giorni batteva la zona. La foto sottostante è del 24/9/2018, quindi un mese dopo le due precedenti foto. Qui il fenomeno si presenta quasi come se le sfere bianche fossero collegate da un filo invisibile. Ovviamente questa è suggestione o fantasia direbbe qualcuno, ma come poi si scoprirà con la foto otto, ha una sua giustificazione più che valida.

Ulteriore conferma (foto 7)

La sottostante fotografia è stata scattata da S. Carlo C.se direzione Rocca C.se dalla signora Graziella Peirone e, fa parte di una serie attestante il movimento in atto. La fotocamera è scadente in fatto di zoom, ma il contenuto è eccezionale. Proviamo a supporre cosa si sarebbe ripreso con uno zoom adeguato.

Questa foto ci dimostra che in alcuni casi effettivamente queste sfere paiono o sono collegate da una sorta di budello o filamento parzialmente luminoso. Non sempre gli ammassi hanno forma disordinata e mutevole; in certe occasioni sono stati visti generare sorta di grandi forme tubolari ed altro.

Conferme ovunque nel mondo (foto 8)

STESSO FENOMENO ALTROVE

Il giorno 28/2/2021 una spettacolare flottiglia è passata sopra Torino, giungendo dalla zona di Superga, per dirigersi verso il Canavese. Tale Adelaide in quel momento ad una fermata di autobus, vede lo spettacolo, dispone del cellulare e quindi riprende. Anche in questo caso la foto è parte di una serie che conferma il tragitto detto e lo spettacolare evento.

Disse la testimone: alla fermata erano presenti diverse persone, hanno visto che guardavo e riprendevo, ma tutte si sono fermate lì. Per loro evidentemente tutto era normale!

UAP sopra Torino (foto 9)

Mediante la sottostante foto ci troviamo presso Lecco. Tale Gabriella Mezzera appassionata di ufologia vede e riprende questo spettacolo. In questo caso occorre dire che la testimone è una attenta osservatrice. Nota e riprende con frequenza e dispone di centinaia di foto del genere.

Non vedono quelli che non osservano; poi non vedono quelli che non intendono o devono vedere. Proviamo a considerare quali conferme si potrebbero avere, quando il territorio è cosparso di webcam pubbliche e non. Abbiamo i sistemi satellitari che osservano costantemente, abbiamo le testimonianze depositate presso le Caserme della Benemerita. Gli astronomi probabilmente guardano unicamente oltre, così come l’Aeronautica Militare.

Dove stanno gli astronomi? (foto 10)

In Italia a livello di corretta informazione è però oblio totale e, neppure le recenti ammissioni presso il Congresso USA hanno generato opportuna reazione. Da noi abbiamo Mediaset che ci invita a fare attenzione alle fake news, mentre però si dimentica delle clamorose ammissioni ufficiali del Congresso USA.

Da noi non si dice, oppure si dice che ancora non sanno come stanno le cose in ambito ufologico. Costoro mentono sapendo di mentire, poiché ad alto livello sanno perfettamente di cosa si tratta. Se non sapessero di cosa si tratta non saprebbero cosa esattamente nascondere. Se invece sanno esattamente cosa nascondere, è perché sanno esattamente di cosa si tratta!

Testimonianza M. Ferrario (foto 11)

La soprastante fotografia parte di una serie, è spettacolare in quanto a contenuto. La serie è stata scattata in alta Valmalenco, pertanto siamo in Valtellina/Sondrio. Come la foto uno, l’oggetto o meglio l’ammasso di sfere, si trova con il monte alle spalle, questo consente di meglio riprendere, mentre sarebbe arduo con nuvole bianche sullo sfondo.

La soprastante immagine è composta dalla foto originale, con a destra l’ingrandimento del particolare. Nel riporto sottostante, lo stesso ingrandimento è stato sottoposto a elaborazione. Questo consente di vedere cosa all’interno dell’ammasso genera la luminosità d’insieme. Possiamo così vedere quante sfere bianche e non, in questo caso componevano l’ammasso.

Sul mare di Recco (foto 12)

La soprastante fotografia inviata dai fratelli A. Micali, è stata scattata presso Recco/Genova. Non è stata scattata da dietro un vetro riflettente un lampadario, come qualcuno potrebbe supporre. E’ stata scattata all’aperto e, ci fa vedere qualcosa di straordinario. Ci conferma che le sfere in oggetto in questo articolo, non sono un qualcosa di naturale che casualmente vola. Queste flottiglie sono espressione di intelligenza non casuale ma ben determinata.

Possono esprimere intelligenza in vari modi, quello di generare una figura in cielo è un esempio, ma ve ne possono essere altri. Chiudo ringraziando gli autori delle foto. Chi intendesse approfondire, può cliccare sul link a seguire.

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