Entità aliene a Somprato di Valmalenco

Somprato e Costi sono due località situate nella parte alta di Chiesa in Valmalenco, versante Chiareggio, particolarmente coinvolte nella vicenda che qui si intende riportare.

Da alcuni giorni si assisteva a frequenti passaggi di oggetti volanti anomali sopra la Valmalenco. Il fenomeno risultava particolarmente evidente nelle ore notturne, soprattutto a causa di alcuni flash luminosi. In paese si mormorava. Due donne hanno asserito di aver visto la sera dell’8/12/2025 nei pressi del sentiero Somprato Costi, un oggetto volante emanante luminosità verde/gialla. Avrebbe a loro attraversato la strada ad una distanza di mt.15, altezza mt.5, intorno le 21,30. Nulla lasciava presagire quanto sarebbe accaduto la sera del 12 dicembre 2025.

A bassa quota su Somprato (foto 1)

Prima testimonianza

Sono le ore 21:20 quando un testimone, residente a Somprato, mentre percorre la strada per giungere a casa, rimane perplesso davanti al ripetersi di frequenti flash di colore giallo, arancio, tali da illuminare a giorno l’intera zona.

Non riesce a comprenderne l’origine: nessun rumore in cielo, nessun riferimento visivo stabile. Tutto appare anomalo. A un certo punto percepisce dei rumori provenienti da un vicolo buio adiacente. Supponendo si tratti di una persona del luogo o comunque conosciuta, decide di rivolgerle la parola chiedendo: «C’è qualcuno?». L’intento è anche quello di capire se tali flash abbiano una causa riconducibile a qualcuno presente in zona.

Svoltato l’angolo del vicolo, avviene lo sgomento: l’essere che gli si presenta davanti non ha tratti umani, ma appare come una entità aliena. In zona si sente mormorare di presunte entità di piccola statura (circa 80 cm) oppure di esseri molto alti (fino a mt.2,20/30), ma quella osservata dal testimone misura approssimativamente mt.1,50. L’entità guarda il testimone folgorato dalla sorpresa che, di scatto fugge via.

La zona inerente (foto 2)

Seconda testimonianza

Alle ore 21:40 circa dello stesso giorno, due donne percorrono la medesima stradina del primo testimone. A un certo punto notano quelli che, inizialmente, sembrano tre ragazzini intenti a rincorrersi e giocare. Avvicinandosi, realizzano però che non si tratta di esseri umani. I tre individui appaiono piccoli e non umani. Le donne si spaventano, iniziano a gridare chiedendo aiuto e fuggono di corsa nella direzione opposta.

Terza testimonianza

Un uomo che alloggia in una abitazione nei pressi del luogo in cui si sono verificati i fatti, sia della prima che della seconda testimonianza, riferisce che attorno alle 21:45 ha udito le grida di due donne che chiedevano aiuto. Affacciatosi alla finestra, le vede fuggire di corsa. In un primo momento suppone che la causa possa essere legata ai flash anomali o a qualche scherzo di cattivo gusto. Dopo un attimo di ripensamento, decide comunque di verificare.

Prende una torcia e scende in strada, seguito dal figlio che utilizza il cellulare in modalità torcia. Giunti nel punto da cui provenivano le urla, avvertono rumori provenienti da un vicolo laterale. Entrano e puntano le luci: ciò che appare davanti a loro è la stessa presenza non umana che aveva terrorizzato le donne. Sono esseri alieni, i testimoni sono allibiti.

Tredici anni fa (foto 3)

In quel frangente la zona viene improvvisamente illuminata a giorno da un enorme flash. Il figlio, che ha il cellulare in mano, scatta tre fotografie in modalità continua. In una di esse compare l’oggetto che potrebbe aver generato il flash (come mostrato nella soprastante foto n. 1).
Durante l’illuminazione, un velivolo è chiaramente visibile mentre transita sopra l’area. Lo sconcerto è totale. Gli esseri non umani fuggono rapidamente in una direzione, mentre padre e figlio si allontanano nella direzione opposta. A quel punto decidono di desistere e rientrare in casa.

Quarta testimonianza

Mentre padre e figlio tornano lungo la strada principale, notano a terra un marsupio. Lo raccolgono e al suo interno trovano patente, carta d’identità, 50 euro in contanti e altri effetti personali. Il proprietario risulta facilmente identificabile. Il marsupio verrà successivamente consegnato alle autorità competenti.

È possibile che la perdita del marsupio sia una semplice casualità. Tuttavia risulta difficile accettare che una persona non si accorga della sua mancanza e non torni sui propri passi a cercarlo. Se invece il marsupio è stato smarrito in un momento di forte concitazione, causata dall’incontro con le presenze aliene, allora il proprietario è a tutti gli effetti un ulteriore testimone. I testimoni diventano così almeno sei. Si comprende, in tal caso, perché non sia tornato indietro. Questa persona è invitata a farsi avanti.

Di notte in paese (foto 4)

Quinta testimonianza

L’immagine n. 2, riporta la mappa della zona interessata. Sulla destra riproduce un post pubblicato su Facebook da un testimone di Chiareggio. Il messaggio è volutamente criptico e allusivo. È evidente che, nel periodo invernale gli orsi, soprattutto quelli di piccola taglia, non si muovono da soli, né tantomeno eretti su due zampe. La donna ha lanciato un segnale senza esporsi ulteriormente. Per quieto vivere di tutti quanti, le identità di tutti i testimoni sono state omesse. Saranno loro a decidere se, quando e come palesarsi e se dispongono eventualmente di fotografie.

La schiera dei non vedenti

I testimoni citati sono coloro che, in qualche modo, si sono fatti avanti, seppur esigendo l’anonimato. La domanda che ora spontanea sorge è: quanti sono quelli che hanno visto e hanno taciuto? E soprattutto, perché tacciono?

Oltre la fantasia (foto 5)

Una parte di essi è probabilmente impreparata per comprendere e gestire un’esperienza di questo tipo; sia emotivamente, quanto di fronte alla legge. Per esperienza personale, quando un testimone si rivolge ai Carabinieri per segnalare simili eventi, subisce spesso un condizionamento non indifferente.

Generalmente viene invitato a rivolgersi all’Aeronautica Militare. Se poi, come accaduto, il dichiarante richiede l’apposito modulo prestampato che lo Stato Italia mette a disposizione, gli viene risposto che tali moduli non sono disponibili. Insistendo, gli viene fatto presente che potrebbe incorrere in una denuncia per procurato allarme.

A questo punto il testimone comprende che il cosiddetto “sistema Garlasco” è ben diffuso in Italia. Decide pertanto di congedarsi con un educato ringraziamento, trattenendo ogni ulteriore pensiero.

Alcuni avevano già visto

Sorge allora un’ulteriore domanda: è la prima volta che in Valmalenco vengono segnalate strane creature che si muovono, di giorno o di notte, sul territorio? Assolutamente no.

Entrata in scena (foto 6)

Come definire gli esseri testimoniati? Animali? Umani anomali? Umanoidi? Orsi? Quando non si conosce un fenomeno, o si ha timore di descriverlo per ciò che appare, si finisce per utilizzare definizioni che alludono ad altro. Così, un’entità sconosciuta può diventare un animale, e quindi anche un piccolo orso.

Gli avvistamenti non sono rari e risultano più frequenti nelle zone isolate e remote, come boschi e pietraie. Sorgono inevitabilmente interrogativi su dove tali entità dimorino abitualmente. Le ipotesi più diffuse parlano di ambienti sotterranei o di una natura extra dimensionale.

Aspetto di fondo

Chi non ha mai approfondito il fenomeno ufologico o alieno può esprimere qualsiasi opinione, ma ciò non fa testo. Chi invece ha studiato la materia, in generale e in particolare nel contesto della Valmalenco, non può non riscontrare un dato di fatto preciso: esiste una varietà pressoché infinita sia nelle forme delle entità aliene sia in quelle degli oggetti volanti.

Nei posti più impossibili (foto 7)

Procedendo nelle analisi, emerge che tanto le entità quanto i velivoli possiedono la capacità di modificare la propria estetica durante la manifestazione. Non solo: varia anche la consistenza della loro presenza. La manifestazione sembra materializzarsi e smaterializzarsi, sfidando i concetti della fisica classica.

Non è un caso che gli apparati statunitensi abbiano sostituito il termine UFO (oggetto) con UAP (fenomeno). La vecchia ufologia sembra ora muoversi nell’ambito della fisica quantistica, dove la materia non è più solida e assoluta, ma estremamente relativa.

L’evento clamoroso

Nel territorio valtellinese non mancano clamorosi eventi avvenuti. Uno dei più sconcertanti si è verificato il 27 dicembre 2016, nel centro di Chiesa in Valmalenco, durante l’incendio dell’Hotel Totò.

Ciò che si osserva nella fotografia sottostante è esattamente quanto accaduto davanti a tutto il paese, con almeno un centinaio di persone presenti nelle immediate vicinanze e molte altre a distanza. Sul posto erano presenti anche i Vigili del Fuoco, che hanno filmato la scena, mentre la Caserma dei Carabinieri si trova a breve distanza.

Spegnimento Hotel Totò (foto 8)

L’immagine mostra l’istante in cui un velivolo, che non è azzardato definire esogeno, staziona sopra l’hotel in fiamme. In quel preciso momento una sostanza ignifuga viene emessa dal velivolo e riversata sulle fiamme, che si spengono istantaneamente.

Sopra il velivolo è chiaramente visibile una presenza non meglio identificata. Non è dato sapere se si tratti di un’entità biologica, di un robot o di altro, ma l’evidenza visiva è innegabile. Il punto non è più stabilire se i nostri governanti sono a conoscenza di tali eventi.

Durante l’incendio molti scattarono fotografie e, in alcune si vedono chiaramente altre persone intente a fotografare a loro volta. Le immagini complessive dell’evento sono centinaia. Perché allora ne sono emerse così poche? Perché non esiste una gigantografia nell’ufficio comunale e una in chiesa per testimoniare l’avvenuto “miracolo”?

La scena descritta evidenzia un dato di fatto: la presenza aliena in valle interviene anche nelle vicende umane quando lo ritiene necessario. È quindi legittimo domandarsi: se può intervenire in un evento di tale portata, perché non dovrebbe manifestarsi a proprio piacimento illuminando i vicoli di Somprato o Costi se ivi deve condurre una operazione?

Domanda finale puramente provocatoria: ma i tre ragazzini alieni, a tarda ora, non dovevano essere a dormire? Voi genitori disaccorti, anziché andarli a cercare dopo, non era meglio se li controllavate prima in modo da non dover intervenire con dei flash visibili a tutti?

Condividi questo articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *