Il Sig. M.M. ha contattato codesta redazione onde segnalare quanto osservato e pertanto, oggetto di testimonianza. Non ricerca visibilità, quindi si attiene alle iniziali. Afferma: buonasera scrivo riguardo un avvistamento effettuato alcuni mesi or sono in comune di Santarcangelo di Romagna, nel pomeriggio in pieno giorno. Si tratta di un oggetto di colore azzurro chiaro, quasi evanescente, di forma cilindrica, era trasparente, si vedevano le nuvole retrostanti, le quali erano leggermente distorte, io penso che fosse una trasparenza, ma si poteva trattare anche di un qualche tipo di camuffamento attivo.
Questo oggetto aveva tipo un’antenna a tre punte che ruotava lentamente in senso orario nella parte posteriore, l’oggetto aveva tipo uno schema “RAM Paneling” o schema RCS Panel / Radar-Absorbent Material Plating, era distinguibile nella trasparenza perché i bordi delle geometrie erano leggermente più marcati e si vedevano le forme geometriche quadrate, rettangolari eccetera.
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Queste forme sono riuscito a identificarle solamente nella parte opposta all’ “antenna” quindi nella parte anteriore dell’oggetto. Questo oggetto era ad una altitudine approssimativa di 3/4/500 metri, non saprei con esattezza, e come dimensione potrei associarla a un silos per il grano di grandi dimensioni. Si muoveva in linea retta molto lentamente, tanto che mi sono chiesto come facesse a restare sospeso, senza scia e senza alcun rumore, in direzione Sud rispetto al mio senso di marcia. Io ero a piedi a passeggio con il cane e sono riuscito a seguire l’oggetto trasparente per circa un minuto prima che scomparisse completamente dalla mia vista.
In seguito in rete ho riscontrato un crop circles che aveva motivi somiglianti all’ “antenna” che ho visto sull’oggetto. Quindi ho creato con chatgpt un’immagine che vi allego, e che a grandi linee si avvicina realisticamente all’oggetto che io ho visto. Allego anche alcune foto relative a Crop Circles le quali presentano una similare “antenna”.
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Rispondo: Interessante la testimonianza e la ricostruzione grafica. Mi ha attratto: “era trasparente”. Casi di presenze aeree che offrono il senso della trasparenza non sono pochi, sebbene neppure molti quelli resi noti, ma veniamo nel merito.
Invisibilità e velivoli terresti
Nell’ambito della tecnologia umana, un oggetto può essere trasparente o meno ma non per quanto si sappia riguardante un velivolo. Qui però ci troviamo in contesto esogeno pertanto cambiano le carte in tavola. Informazioni parziali si hanno in merito alla ricerca umana per quanto riguarda la tecnica di occultamento; per arrivare ai metamateriali. Oppure per quanto riguarda le possibilità di camuffamento sono pervenuti ai giochi mediante la distorsione della luce. Non si hanno informazioni in merito a velivoli da tecnologia nostra aventi la caratteristica della reale o apparente trasparenza. Esistono materiali speciali e vernici assorbenti per arrivare al famoso mantello dell’invisibilità; ma nulla di completamente soddisfacente.
Se l’intento però è quello di considerare velivoli invisibili, sia ai radar quanto all’occhio umano, allora cambia il panorama. Un oggetto volante invisibile parzialmente o totalmente ai radar, non necessariamente è invisibile all’occhio.
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Invisibilità esogena
In taluni casi relativi ad avvistamenti esogeni, sono stati notati e ripresi aspetti come i due casi soprastanti, dove l’aspetto trasparenza è mediato e distorto, ma certamente reale. Nel caso dell’oggetto superiore, questo si presenta come se fosse ricoperto da una sovrapposizione di schermi riproducenti la parte retrostante, pertanto atti a generare la finta trasparenza. Allo stato attuale non risulta che la nostra tecnologia abbia posto in essere questo tipo di espediente occultante se non a livello di ricerca ed in ambiti di più facile soluzione, ovvero non sui velivoli. Poi occorre tenere presente che invisibile all’occhio, non significa non individuabile ai radar.
Una cosa è certa in quanto ampiamente riscontrato: gli oggetti volanti di natura esogena posseggono la caratteristica del rendersi visibili o meno. Ciò significa che la visibilità umana può essere gestita dalla determinazione aliena. In parallelo la presenza aliena dispone non solamente di poter graduare quanto visibile; ma pure cosa far apparire e scomparire.
Mediante la foto due vediamo lo stesso oggetto della sottostante foto quattro (qui in lontananza) che, atterrato sul bordo della strada, diventa semi trasparente, o quantomeno offre l’illusione della trasparenza. Si nota il fatto che l’aspetto retrostante non è esattamente fedele; poiché gli alberi sono distorti.
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Quanto sopra specificato, ci è utile per poter ipotizzare il fatto che il testimone M.M. potrebbe e ribadisco potrebbe; aver effettivamente visto quanto asserito. Quindi nulla di nuovo sotto il sole, ma un evento comunque se non frequente, certamente possibile o reale.
Antenna trilobata
Il testimone asserisce poi di aver visto chiaramente la sottostante strana antenna. Afferma di non averne compreso il senso e, di aver cercato conferme altrove. L’unico contesto dove qualcosa del genere è stato trovato riguarda una serie di Crop Circles.
Scelto il caso sottostante, questo è apparso nella notte tra l’11 e il 12 luglio 1990 a East Field, vicino al villaggio di Alton Barnes, nello Wiltshire, Inghilterra. Fu uno dei primi grandi crop circles e forse il primo con la rappresentazione di questa strana appendice o antenna.
Non vi è certezza assoluta che si tratti della stessa cosa; però bisogna ammettere che quantomeno a livello estetico un nesso parrebbe esserci e, ammesso che effettivamente di antenna si tratti, certamente è strana.
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Sintesi conclusiva
Non posso certamente porre il timbro della certezza in merito a quanto dichiarato da M.M. Certamente vale la presunzione di innocenza sino a prova contraria. Se invece la domanda che si pone è: quanto testimoniato ha possibilità di essere in coerenza con quanto accertato in altre occasioni?
Ebbene la risposta è sì. Non solamente la presenza aliena sulla Terra è in grado di gestire il proprio occultamento o meno, ma pure ci offre il senso della trasparenza mediante i suoi velivoli. Teniamo presente che mediante l’apparente parziale trasparenza, noi percepiamo la conferma dell’oggetto. Se l’effetto trasparenza fosse totale, noi non avremmo coscienza circa l’esistenza dell’oggetto.
Poiché la presenza aliena dispone certamente della possibilità di gestire trasparenza ed occultamento a discrezione, ne deriva che il farsi individuare o meno è facoltà loro.
Nel caso poi che questo aspetto relativo al farsi vedere non fosse chiaro, non solamente la presenza aliena gestisce l’occultamento dei mezzi volanti, ma pure quello delle entità stesse. Ne è conferma la sottostante straordinaria immagine. L’entità è trasparente esattamente come i mezzi volanti e, nella neve ha lasciato le sue orme e la sua firma!
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A conclusione di questa e altre vicende similari, diventa opportuno ricordare quanto segue: oggi la ricerca più avanzata in ambito ufologico, ha sancito la necessità di cambiare l’acronimo UFO in UAP. Quindi l’ipotetico oggetto volante viene ora definito quale “fenomeno”. La differenza è abissale, poiché prima il presunto oggetto volante era considerato materia come da fisica tradizionale.
Diventando “fenomeno” non può più essere considerato come da fisica classica, ma come da fisica quantistica. In base a questa, la materia non è oggettivamente reale, poiché noi umani non vediamo l’oggetto ma la sua rappresentazione creduta reale. Ricordo che l’atomo non è mai stato visto o fotografato, ma semplicemente dedotto e rappresentato; se ne facciano una ragione gli scientisti! Pertanto la morale della storia è che ogni rappresentazione del presunto reale, può tranquillamente essere trasparente!
Un grazie a M.M. e tutti i collaboratori.
